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La Sea Watch arriva a Catania, rebus sui minori affidati ai servizi sociali del Comune di Siracusa

La Sea Watch arriva a Catania, rebus sui minori affidati ai servizi sociali del Comune di Siracusa

E’ entrata nel porto di Catania, intorno alle 10, la Sea Watch con a bordo 47 migranti, compresi 15 minorenni non accompagnati. La nave dell’Ong tedesca battente bandiera olandese, salpata dalla fonda al largo di Siracusa, è scortata da motovedette della guardia costiera e della guardia di finanza.

Da Catania i migranti saranno divisi: i maggiorenni andranno in un centro di prima accoglienza a Messina dove resteranno in attesa di essere redistribuiti negli altri Paesi europei che hanno accettato di accoglierne una quota, rebus ancora sul futuro dei minori non accompagnati.
Ieri sera sono stati emessi dal Tribunale per i minorenni di Catania, presieduto da Maria Francesca Pricoco, su ricorso della Procura minorile etnea, “provvedimenti di nomina di tutore per ciascuno dei minori presenti sulla nave umanitaria”. Per loro, affidati ai Servizi sociali del Comune di Siracusa, era previsto poi il rientro nel capoluogo aretuseo.

Questa mattina, invece, dal porto di Catania pare che le notizie siano diverse. I minori, infatti, potrebbero rimanere nel capoluogo etneo e portati in una comunità. Nessuna conferma da parte del Comune che si è immediatamente attivato per avere risposte visto e considerato che i minori affidati ai Servizi sociali del Comune di Siracusa non potrebbero essere destinati ad altro territorio, nonostante Siracusa sia sprovvista di centri di prima accoglienza. Per loro, infatti, si sarebbe dovuta seguire la classica procedura in centro di seconda accoglienza.

Se i minori non fossero riportati a Siracusa, tutto potrebbe cambiare. Si vocifera una revoca, infatti, dell’affidamento al capoluogo aretuseo.