Il mercato del lavoro in Sicilia sconta l’effetto-Covid con una perdita nel 2020 di 15 mila posti di lavoro, pari ad una contrazione dell’1,1%.
È questa la fotografia scattata dall’Osservatorio economico di Confartigianato Sicilia.
A livello provinciale una riduzione maggiore del tasso di occupazione (15-64 anni) nel territorio di Siracusa (-3,8 punti) e di Catania (-1,4 punti) e una crescita più ampia del tasso di inattività per il territorio di Siracusa (+5,4 punti) e Caltanissetta (+2,5 punti). Mentre per il segmento giovanile, 15- 29 anni, si osserva un calo del tasso di occupazione più ampio a Siracusa (-8,0 punti) ed Enna (-5,0 punti) e un aumento di quello di inattività sempre negli stessi due territori: Enna (+12,2 punti) e Siracusa (+11,8 punti).
Calo a doppia cifra dell’export di prodotti manifatturieri (-26,7%) e per l’export di micro piccola impresa – alimentari, moda, mobili, legno, metalli e altra manifattura – che segna una riduzione dell’11,1%.
Tra le principali province per valore dell’export si osserva 2020 rispetto al 2019 una riduzione delle vendite di manufatti oltre confine più pesante a Siracusa (-40,5%) e Catania (-16,3%) e positiva a Palermo (+22,2%). Mentre per dinamica dell’export dei settori MPI si rileva una riduzione sempre a Siracusa (-31,9%) e Catania (-24,2%) e positiva a Ragusa (+9,7%).
