Sono gli avvocati Corrado Giuliano e Daniel Amato, assistiti dalla dott.ssa Raissi Silvi Marchini, a firmare il ricorso dell’Arci nazionale, che interviene sul caso dei migranti, prevalentemente eritrei, a bordo della nave Ubaldo Diciotti ancorata al porto di Catania dal 20 agosto scorso.
I legali oggi, infatti, hanno presentato al Tribunale Civile di Catania un ricorso d’urgenza (lunedì prossimo sarà presentato ricorso anche al TAR di Catania), perché il giudice delegato dal presidente del tribunale, dottoressa Cristiana Cosentino, ordini l’immediato sbarco dei migranti.
“Secondo il collegio difensivo dell’ARCI – si legge in una nota dell’associazione – il trattenimento prolungato a bordo della nave Diciotti di 177 migranti costituisce una grave violazione dei diritti fondamentali riconosciuti sia dalla Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo (artt. 3 e 5) che dalla Costituzione Italiana (artt. 13 e 24). Dal 15 agosto scorso, i migranti, soccorsi dalla nave Diciotti al largo di Lampedusa, si trovano infatti a bordo dell’imbarcazione privati di fatto della libertà personale, in condizioni di salute precarie, senza la possibilità di esercitare il diritto di informazione e il fondamentale diritto di difesa, e senza poter avanzare la richiesta di protezione internazionale”
