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Nel Siracusano, 2 milioni e mezzo per il “Flag dei due mari”

Due milioni e mezzo di risorse europee per il "Flag dei due mari"

16 milioni di euro di risorse comunitarie assegnate a gruppi di azione locale per lo sviluppo e l’incremento delle attività di pesca. Sono coinvolti 62 comuni sette Flag, gruppi di azione locale per la pesca. Due milioni e mezzo di euro andranno al Flag “Dei due Mari”, che interessa per la provincia di Siracusa i Comuni di Avola, Noto, Pachino, Portopalo di Capo Passero.
Le risorse comunitarie saranno destinate alla riqualificazione dell’approdo a Calebernardo; il ripristino dello scivolo di varo e annessa area di manutenzione e riparazione per piccole imbarcazioni da pesca del porto di Portopalo; la realizzazione di due sistemi di ormeggio per natanti da pesca e di servizi accessori nel porto di Marzamemi; la realizzazione dei sistemi antincendio e di distribuzione acqua ed energia elettrica area portuale Portopalo; la messa in sicurezza e sistema di videosorveglianza area portuale peschereccia di Portopalo; la costruzione riparo di pesca in contrada Falaride; realizzazione info point telematici; progettazione, sviluppo e gestione di una piattaforma tecnologica evoluta e integrata a supporto dei produttori (imprese di pesca, trasformazione e vendita); internazionalizzazione delle imprese di pesca; trasformazione, valorizzazione e promozione del pescato siciliano sui mercati esteri; attività propedeutiche alla costituzione di fondi di micro credito gestiti da banche locali e finalizzati a investimenti nel settore della pesca; studio di ricerca applicata ad un intervento di ripopolazione della specie “sepia Officinalis” tra le spiagge “Lido di Avola” e “Pantanello”; interventi di raccolta, da parte dei pescatori, di rifiuti dal mare in superficie e sui fondali.

Per l’assessore regionale per la pesca Edy Bandiera si tratta di una “boccata di ossigeno per la valorizzazione del territorio e delle attività di pesca, la creazione di posti di lavoro, l’incremento del reddito dei pescatori e lo sviluppo di tutto l’indotto collegato alle attività marittime”.