Bombe e intimidazioni: una chiave di lettura costata una minaccia. E’ successo questa mattina al giornalista Paolo Borrometi, impegnato da anni a denunciare la mafia e costretto a vivere sotto scorta.
Borrometi nei giorni scorsi ha pubblicato un’inchiesta giornalistica sui nuovi possibili scenari ed equilibri dei clan a Siracusa e provincia, a seguito degli ultimi fatti di cronaca.
“Gran pezzo di merda, appena vedo di nuovo la mia faccia, di mio fratello, in un articolo tuo ti vengo a cercare fino a casa e ti massacro”.
Lui stesso ha denunciato oggi il fatto sul suo giornale LaSpia.it, con tanto di audio delle minacce.
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“Inaccettabili ed inammissibili minacce al giornalista Paolo Borrometi da parte del mafioso Francesco De Carolis. A Paolo Borrometi va tutta la nostra solidarietà e vicinanza in questo grave momento. Chiediamo con forza l’intervento delle istituzioni al fine di proteggere il giornalista minacciato e punire il colpevole”. Lo afferma in una nota il Senatore del Movimento 5 Stelle, Mario Michele Giarrusso.
“De Carolis, – continua – è stato condannato più volte, anche per omicidio. In un paese civile e serio sarebbe a marcire in carcere senza speranza, invece é libero, pericoloso e impunito. Di questa vergogna, che i cittadini onesti pagano ogni giorno col sangue, dobbiamo ringraziare la nostra classe politica imbelle, collusa e corrotta. In particolare vanno ringraziati il Pd e Forza Italia per tutte le norme a favore dei delinquenti che hanno approvato nel corso degli anni. Senza questi mafiosi liberi non avrebbero potuto mai vincere una sola elezione”.
Nel frattempo la città di Siracusa si prepara a rispondere con una grande manifestazione per la legalità, organizzata dalle associazioni, ma sostenuta da più attori sociali. “Una grande manifestazione di cittadini per fronteggiare quanti pensano di piegare con la paura il percorso di legalità che Siracusa porta avanti ogni giorno grazie al lavoro onesto e all’impegno delle istituzioni. Chiederò a tutte le forze politiche, le organizzazioni sindacali, le associazioni degli artigiani, dei commercianti, le associazioni antiracket e di volontariato ai cittadini ed ai capigruppo consiliari, un incontro aperto a tutti per stabilire le modalità e le parole d’ordine della mobilitazione”. Ha detto il presidente del consiglio comunale Santino Armaro, all’indomani della proclamazione della manifestazione per il 30 novembre.
