A Palazzo vermexio

Nuovo ospedale Siracusa in Consiglio comunale, si alzano i toni: sfiorata la rissa. VIDEO

Nuovo ospedale Siracusa in Consiglio comunale, si alzano i toni: sfiorata la rissa. VIDEO


Inizia con una rissa sfiorata la trattazione del nuovo ospedale di Siracusa, punto all’ordine del giorno questa mattina in Consiglio comunale. In Aula è presente, tra il pubblico, il sindaco di Palazzolo Acreide, con tanto di fascia. Il primo cittadino interviene durante la discussione, la presidente del Consiglio comunale cerca di tenere i toni bassi, ma presto i toni si alzano.
Il consigliere Salvo Castagnino si scalda, e viene sfiorata la rissa. Gli altri consigliere sono costretti proprio a tenerlo fisicamente.
“L’ospedale di Siracusa è per i siracusani” – urla Castagnino.
“Consigliere lei non sa che valore ha questa fascia” – dice il primo cittadino di Palazzolo indicando il tricolore al collo. Necessario l’intervento della municipale.
La seduta viene sospesa. Ripresa dopo 10 minuti.
Da sottolineare che il primo cittadino, Salvatore Gallo, ha più volte interrotto il consigliere in un momento delicato. Peraltro Gallo ha disatteso le indicazioni della Presidente di non interrompere i lavori in Aula. Il sindaco è stato allontanato dall’Aula.

Dopo questa parentesi riprendono i lavori in Aula, con la discussione calda del nuovo Ospedale. Partendo dalla considerazione che la struttura può essere realizzata in città poiché Siracusa è stata declassata a sede di nosocomio di primo livello (non più provinciale), il documento chiedeva all’Assise di prendere atto dell’area già individuata nel luglio dello scorso anno, in zona Pizzuta (nei pressi dell’Asp), ed invitava la Regione e l’azienda sanitaria ad accelerare i tempi. Inoltre, impegnava l’Amministrazione a mettere in sicurezza l’area interessata, a migliorarne la viabilità e a dare priorità alle procedure relative.

Passando al dibattito, nell’unanimità della condanna per il declassamento di Siracusa, Giuseppe Impallomeni, Cetty Vinci, Salvatore Costantino, Michele Mangiafico, Mauro Basile, Franco Zappalà, Chiara Catera (che ha anche letto un documento a nome del gruppo Cantiere Siracusa), Andrea Buccheri, Carlo Gradenigo, Michele Buonomo e Fabio Alota sono stati concordi a confermare il sito già individuato e a chiedere di fare in fretta, invitando l’Asp a completare la progettazione e a procedere con i passi successivi.

Diverse le opinioni di Alessandro Di Mauro, che ha sollevato perplessità sull’area della Pizzuta perché gravata dal traffico delle auto, e di Ferdinando Messina, che ha messo in guardia sulla scelta in quanto, una volta confermata, si andrebbe incontro a espropri. Non solo, ma quell’area, ha sottolineato Messina, è a rischio idrogeologico.

L’ordine del giorno in discussione, prima di essere messo ai voti, è stato integrato dai due emendamenti. Il primo è stato proposto da Gradenigo e impegna l’Amministrazione a realizzare un collegamento diretto tra il futuro nosocomio e “l’asse autostradale, così come definito nel piano regolatore generale ed ivi previsto quale completamento imprescindibile alla sua funzionalità”. I fondi dovrebbero essere quelli che incasserà il Comune con la cessione all’Asp delle proprie aree.
Il secondo, esposto dal presidente Impallomeni, è una richiesta all’Ente della commissione Urbanistica, che ieri ha riesaminato la questione, affinché si adoperi con l’Asp per uscire dall’impasse.

La seduta è stata aggiornata a lunedì ore 18.