Le opere sottoposte a sequestro sia a Siracusa sia a Noto sono dei falsi d’autore. A dirlo, sulle pagine de La Sicilia, è il procuratore aggiunto Fabio Scavone.
Come si ricorda, lo scorso anno un blitz dei Carabinieri alla mostra di arte contemporanea “Ciclopica – from Rodin to Giacometti”, allestita presso l’ex Convento di San Francesco, aveva portato al sequestro di 2 sculture, attribuite al Maestro Alberto Giacometti, rappresentante del movimento surrealista del XX secolo.
Dopo la conferma dei falsi della Procura, Progetto Siracusa chiede le immediate dimissioni dell’assessore alla Cultura e alla Legalità, Fabio Granata.
“Siracusa ed i siracusani, ma anche gli stessi turisti che hanno visitato mesi addietro lo spazio espositivo del Convento di San Francesco, a nostro avviso, meritano un rispetto che al momento pare non sia stato dimostrato da questa amministrazione – si legge in una nota a firma di Progetto Siracusa – Lo stesso Granata “siciliano per cultura” ha chiesto ai siracusani di essere all’altezza della propria storia: è il momento di passare dalle chiacchiere ai fatti. Le mostre con opere false non sono certo all’altezza di Siracusa: ne tragga le conseguenze ed il Comune si costituisca parte civile contro i responsabili per il grave danno arrecato all’immagine della città.”
“Le affermazioni del Procuratore Scavone sulla presunta non autenticità delle Opere di Giacometti esposte nella Mostra di Arte Plastica “Ciclopica”, se dovessero essere confermate con un rinvio a giudizio e con l’apertura di un dibattimento penale verso i soggetti responsabili della Società organizzatrice “Sicilia Musei” o verso i curatori e i proprietari delle Opere, troverebbero certamente il Comune di Siracusa costituito in giudizio per il ristoro dei danni di immagine alla Città di Siracusa che l’evento ha provocato” – ha replicato l’Assessore alla Cultura della Citta di Siracusa, Fabio Granata. “Per quando riguarda la vacua e già sentita litania da parte di alcuni movimenti civici, lividi come sempre e mossi da rancore e frustazione, non la ritengo meritevole neanche di una replica, tanto è basata sul nulla cosmico.
Da anni mi occupo di politiche culturali e ho sempre avuto le idee molto chiare sui metodi e sulla trasparenza delle procedure: stiano sereni e si rassegnino.”
