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Palermo, nuove accuse eritreo estradato

Palermo, nuove accuse eritreo estradato

Nuovi guai giudiziari per l’eritreo estradato dal Sudan a giugno scorso, ritenuto uno dei boss del traffico di esseri umani tra Libia e le coste italiane.
Il gip di Palermo, accogliendo la richiesta di giudizio immediato del pm Gery Ferrara e ritenendo “evidente la prova”, ha disposto il processo per Yehdego Medhanie Mered accusato del reato di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
Il dibattimento comincerà il 3 ottobre.
Già imputato dello stesso reato davanti ad altra sezione giudicante, Mered è protagonista di un vero e proprio giallo.
Secondo i suoi legali, alla sbarra non ci sarebbe il trafficante ricercato, ma un eritreo che si trovava in Sudan perché era in procinto di fuggire verso l’Italia: un profugo, dunque, vittima di uno scambio di persona. Tesi a cui non ha mai creduto la Procura di Palermo, certa che l’estradato sia uno dei più spietati trafficanti di uomini sulla rotta tra nord-Africa e l’Italia.