“Siracusa non esiste nel piano regionale per il “Recovery fund”. La denuncia arriva dalla deputata nazionale, Stefania Prestigiacomo
“E’ sconfortante e scandalosa per la comunità siracusana – commenta ancora – la “Proposta di piano regionale per la ripresa e la resilienza”, cioè il progetto della Regione su come spendere i milioni del Recovery Fund che toccheranno alla Sicilia.
In 27 pagine e più di novemila parole – spiega la Prestigiacomo – Siracusa è citata solo una volta (e per l’eterno completamento della Siracusa-Gela) mentre, ad esempio Noto e Augusta non vengono mai citate.
Non ci sono iniziative specifiche sulla infrastrutturazione aree industriali ex Asi (Irsap) della nostra provincia, dove ancora ci sono aziende raggiungibili solo da trazzere. Non un euro per il porto di Augusta, si parla di hub ma senza mai citare l’unico possibile candidato, e cioè lo scalo megarese. Non c’è nemmeno un euro, un progetto per il nostro decantato parco archeologico ed in generale per la filiera turistica.
Tutto comincia e finisce – prosegue – nelle tre aree metropolitane. I collegamenti ferroviari primari, infatti, a dispetto di tutti i documenti nazionali ed europei che parlano di collegamento fino a Siracusa nella visione della regione si fermano a Catania”.
All’allarme lanciato dalla Prestigiacomo, si unisce la deputata Daniela Ternullo: “Il Piano del Governo Regionale sul Recovery fund è stato trasmesso a Roma al governo nazionale senza un passaggio all’Ars. Dunque – scrive in una nota – i deputati regionali nulla sanno sui contenuti del piano. Il territorio siracusano, pur essendo dal punto di vista produttivo uno dei motori propulsivi della Sicilia – aggiunge la parlamentare – ha una rete infrastrutturale da medioevo. Rivedere il piano infrastrutturale regionale è doveroso sia per garantire maggiore omogeneità geografica che per i cittadini. Chiedo ai Liberi Consorzi, ai sindaci dei Comuni della provincia – conclude – se hanno avuto modo di inviare le loro proposte territoriali all’Anci”.
