E’ un vero e proprio tonfo quello della provincia di Siracusa nell’indagine del Sole 24 Ore sulla qualità della vita: Siracusa precipita alla terz’ultima posizione (105 su 108) davanti solo a Caltanissetta e Crotone.
Lo studio analizza 90 indicatori, per la maggior parte (circa 60) aggiornati al 2020. Le aree di analisi rimangono invariate: Ricchezza e consumi; Demografia e salute; Affari e lavoro; Ambiente e servizi; Giustizia e sicurezza; Cultura e tempo libero. All’interno di queste aree sono stati inseriti 25 indicatori che documentano le principali conseguenze del Covid-19 su salute, attività economiche e vita sociale e Siracusa, città turistica, come tante altre è risultata aver risentito e non poco dell’emergenza sanitaria.
Nella graduatoria generale Siracusa occupa il 105° posto, il 94° per Ricchezza e consumi, il 103° per Ambiente e servizi, il 91° per Giustizia e sicurezza, il 104° per Affari e lavoro, il 19° per Demografia e società e il 99° per cultura e tempo libero.
In ambito regionale Palermo passa dalla posizione 98 alla 89, gudagnano posti anche Catania (novantesima, scala 7 posizioni) e Messina (novantunesima, in salita di 9). Agrigento ne guadagna 3 (98esima), Trapani rimane alla posizione 101, Enna sale dalla 104 alla 103 e Caltanissetta lascia l’ultima posizione salendo alla penultima (107).
Ragusa precipita dalla 80esima alle 99esima posizione.
In ambito nazionale la città dove si vive meglio è risultata Bologna, sul podio, a seguire, Bolzano e Trento.
