Rapporto Ambiente 2016

Qualità dell’aria, confortanti i dati forniti dal Cipa

Qualità dell'aria, confortanti i dati forniti dal Cipa

Lasciano ben sperare i dati forniti dal Cipa sulla qualità dell’aria nel triangolo industriale della provincia di Siracusa.
Oggi sono stati illustrati i dati raccolti attraverso le centraline di rilevamento dislocate nel territorio e poi analizzati dai tecnici del Cipa-
Il quadro sugli inquinanti primari, secondo quanto ha riferito il presidente Salvatore Sciacca, sono incoraggianti. “Negli ultimi cinque anni – ha detto – gli ossidi di azoto mostrano una tendenza in diminuzione del 10%. Il benzene, ha aggiunto, ha un trend di riduzione negli ultimi cinque anni, durante i quali è stato sempre sempre inferiore al limite massimo. Le tanto temute polveri sottili – ha evidenziato ancora – a Priolo e Belvedere, non solo sono sotto la soglia minima, ma si distaccano parecchio dal dato limite”. Sul problema delle cosiddette “puzze” il presidente Sciacca ha chiarito che non sono indicative di presenza di sostanze nocive in eccesso, anche se incidono inevitabilmente sulla qualità della vita delle popolazioni che devono subirle. L’impegno va dunque nella direzione dell’eliminazione di questi problemi, individuandone l’origine e le cause.
Rimangono, invece, più o meno costanti le concentrazioni di ozono.
Per fare un quadro complessivo, stando sempre ai dati del Cipa, dal 2007 a oggi c’è stato un abbattimento di tutte le sostanze “Benzene meno 60% – ha continuato Sciacca – Il limite europeo è fissato a 5 milligrammi, noi abbiamo tastato nel siracusano una concentrazione pari a 0,5 milligrammi. Tutti i metalli pesanti sono al limite della misurazione, proprio per la loro bassa presenza nell’aria. Insomma, il quadro è positivo. Abbiamo ancora il problema di contrastare il cattivo odore, ma ci impegneremo anche su questo con la collaborazione delle aziende”.
E poi un piccolo accenno a un problema che forse abbiamo tutti sotto gli occhi, ma ce ne rendiamo poco conto: le discariche abusive. “Non sappiamo quali materiali sono presenti in questi siti – conclude Sciacca – quindi questa va controllato”.