Occupati i locali del Libero Consorzio Comunale dai dipendenti di Siracusa Risorse, esasperati per il mancato pagamento di 4 stipendi.
La manifestazione è stata pacifica. La digos ha chiamato i rappresentanti sindacali di Filcams, Fisascat e Ugl, i quali, hanno spinto la Commissaria Floreno a firmare il contratto relativamente al periodo gennaio/aprile 2018, permettendo quindi il pagamento immediato di fatture per 1 ml di euro e consentire quindi il pagamento degli stipendi arretrati ai lavoratori.
“Al tavolo relazionale, – dichiara Stefano Gugliotta Segr. Filcams Cgil Siracusa – abbiamo ribadito la funzione sociale della partecipata che non può essere messa in discussione da proposte di contratto con clausole che sarebbero vessatorie e che rischierebbero la sopravvivenza di Siracusa Risorse. La funzione che svolge la partecipata è essenziale per i servizi di pubblica utilità che il Libero Consorzio deve garantire alla popolazione, e quindi deve essere consequenziale nel contratto che si deve andare a stipulare. Non di meno, va respinta al mittente qualsiasi ipotesi di frazionamento della società in house che troverebbe la netta opposizione delle organizzazioni sindacali e dei lavoratori della partecipata. E’ vero invece, che il Libero Consorzio dovrebbe valorizzare le professionalità presenti, ed ampliare servizi a valore aggiunto come la Tosap, che potrebbe costituire una entrata certa rispetto agli stanziamenti previsti dalla finanziaria regionale che non possono coprire le spese per il personale del Libero Consorzio e della partecipata. Rispetto alla proclamazione del default ed al conseguente accantonamento del fatturato 2017 della partecipata, abbiamo prontezza che esiste giurisprudenza che esclude dal default le partecipate pubbliche, e quindi riteniamo che qualsiasi ipotesi di ridimensionamento del capitale sociale della partecipata con il conseguente declassamento da società per azioni a società a responsabilità limitata, non può trovare nessuna giustificazione ed in ogni caso le OO.SS. opporranno ogni mezzo per impedire un atto che potrebbe mettere a rischio la partecipata Siracusa Risorse”.
