Scade il 31 luglio il termine ultimo per il raggiungimento dei Comuni del 30% di raccolta differenziata, soglia minima stabilita dalla Regione. I sindaci che non riusciranno a raggiungere l’obiettivo, dovranno firmare accordi per esportare la spazzatura fuori Sicilia pena la decadenza di sindaco e giunta. A dirlo è una nota inviata dal dirigente generale dei Rifiuti Salvo Cocina.
Una situazione calda e delicata, soprattutto in un città come quella di Siracusa, dove la raccolta differenziata non ha ancora preso il via in tutti i quartieri, e dove esiste il guazzabuglio della gara d’appalto revocata dal Cga.
Sarà forse questo il motivo per il quale il capoluogo aretuseo si ferma al 22% di raccolta differenziata su numeri aggiornati al mese di giugno. Un dato che potrebbe essere letto in maniera totalmente negativa, ma tutto cambia se si pensa che dal mese di aprile a quello di maggio la percentuale è aumentata di oltre il 5%.
Peraltro, il trend potrebbe tranquillamente crescere visto e considerato che entro il 31 luglio i cassonetti della spazzatura spariranno totalmente dalla circolazione, e quindi i cittadini saranno obbligati a fare la differenziata porta a porta.
Proprio in questi giorni sta toccando al quartiere Acradina, e via via il resto.
Altra importante novità è che per tutta la stagione estiva, a partire dal 13 luglio, le unità di polizia ambientale municipale, destinate al controllo degli abbandoni e della differenziata, passano da 8 a 24. Con buona pace di chi continua ad abbandonare rifiuti sul ciglio della strada.
