Trend in calo in provincia di Siracusa sul fronte delle intimidazioni indirizzate ad amministratori pubblici. Cinque i casi registrati nel 2019: tra questi l’incendio che a Lentini ha distrutto l’autovettura di proprietà dell’ispettore capo della Polizia municipale di Francofonte, Nello Russo, già oggetto di intimidazioni in passato e l’incendio che a Priolo Gargallo ha distrutto l’auto dell’assessore ai Lavori Pubblici, Tonino Margagliotti.
Questo quanto si evince dalla nona edizione del Rapporto “Amministratori sotto tiro”, di Avviso Pubblico che censisce gli atti di minaccia e di violenza nei confronti degli amministratori locali e dei funzionari della Pubblica amministrazione.
Già tra i territori più colpiti del 2016, la provincia di Siracusa era diventata nel 2017 quella più bersagliata, con 18 casi censiti in 8 Comuni.
In tutta Italia nel 2019 sono stati 559 gli atti intimidatori censiti da Avviso Pubblico, uno ogni 15 ore. Sono state 83 le Province coinvolte – oltre il 75% del territorio nazionale – e 336 i Comuni colpiti, il dato più alto mai registrato. Per la seconda volta nella storia di questo Rapporto sono stati censiti atti intimidatori in tutte le regioni d’Italia.
Per la Sicilia, invece, il 2019 è stato un anno in controtendenza: sono stati registrati 66 casi e un calo del 24% rispetto al 2018. In ambito regionale la provincia di Siracusa si piazza al quinto posto: nelle province di Palermo e Messina si è registrato il 45% dei casi (rispettivamente 18 e 12 episodi), seguono Agrigento e Catania con 9 casi ciascuno e poi c’è Siracusa. Quattro episodi a Ragusa e 3 ciascuno a Trapani, Enna e Caltanissetta. La provincia di Siracusa conta anche un Comune, quello di Pachino, sciolto per mafia
