Sono 31 i “navigator” o meglio gli “assistenti tecnici” che sono stati assegnati alla provincia di Siracusa per affiancare i beneficiari del reddito di cittadinanza nella ricerca del lavoro.
In tutta la Sicilia saranno 429: di questi 125 a Palermo, 100 a Catania, 45 a Messina, 35 a Trapani e Agrigento, 24 a Caltanissetta, 21 a Ragusa e 13 a Enna. Collaboreranno con gli impiegati dei Centri per l’impiego per preparare il piano personalizzato di inclusione lavorativa. Saranno assunti per tre anni e percepiranno un compenso di 27.338 euro lordi, a cui si aggiungono altri 300 lordi mensili come rimborso spese.
L’avviso pubblico per la selezione di questi “assistenti tecnici” è stato pubblicato il 18 aprile scorso sul sito dell’Anpal, l’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro. I candidati dovranno presentare la domanda per via telematica e per una sola provincia entro le 12 dell’8 maggio. La prima barriera selettiva è costituita dal voto di laurea. Una volta superata, i candidati dovranno affrontare la prova che consiste in un test di 100 minuti con 100 domande a risposta multipla.
Per quanto riguarda le richieste del reddito di cittadinanza in Sicilia sono state presentata 128.809 domande in Sicilia, di cui 10.290 a Siracusa.
“La Sicilia è la seconda regione dopo la Campania”, affermano Paolo Ficara e Stefano Zito, rispettivamente parlamentare nazionale e deputato regionale del MoVimento 5 Stelle.
“In queste settimane chi ha presentato la domanda di RdC (o Pensione di cittadinanza), ha fornito la Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu), a dimostrazione della situazione economica, che costituisce la base per il calcolo dell’Isee. Il problema che in alcuni casi si è potuto verificare è che l’ISEE relativo al 2017 potrebbe non rispecchiare la situazione attuale, perché nel frattempo ci sono persone che hanno perso il lavoro e la loro situazione reddituale è peggiorata notevolmente. Per queste ragioni l’Inps, nei giorni scorsi, ha pubblicato tre diversi moduli di domanda. Eventualmente, è possibile utilizzare gli strumenti della DSU e dell’ISEE corrente, che permette di basarsi sulla situazione reddituale degli ultimi 12 mesi o, in alcuni casi come la perdita del posto di lavoro a tempo indeterminato, degli ultimi 2 mesi”, concludono Paolo Ficara e Stefano Zito (M5S).
