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Sbarchi e fughe di migranti, il governo manda in Sicilia l’esercito e un’altra nave-quarantena

Sbarchi e fughe di migranti, il governo manda in Sicilia l'esercito e un'altra nave-quarantena

Entro pochi giorni sarà garantito l’invio nelle acque della Sicilia di una capiente nave-quarantena da riservare ai migranti e il ricorso a contingenti delle forze armate, da destinare alle aree più sensibili.
Lo ha assicurato il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, nel corso di un colloquio telefonico con il presidente della Regione, Musumeci che ha lamentato una situazione sempre più grave nell’Isola a causa dei continui arrivi di migranti e dagli altrettanto continui tentativi di fuga dai centri di accoglienza.

“Al capo del Viminale – riferisce il governatore – ho denunciato, ancora una volta, l’insostenibile situazione e la preoccupazione dei sindaci e delle comunità locali la cui esasperazione rischia di creare, specie in alcune zone, tensione e allarme sociale. Ormai appare chiaro – conclude – come in Sicilia la questione migranti sia diventata anche una questione di ordine pubblico e di salute che non può più essere sottovalutata”.
Proprio ieri anche in provincia di Siracusa mini-sbarco di 7 migranti, scoperti quando erano già a terra : “A Portopalo di Capo Passero – scrive l’assessore Corrado Lentinello – non c’è nessun hotspot, non ci sono strutture adeguate, ma c’è un popolo che vive il Porto Peschereccio per portare da mangiare ai propri figli, alle proprie famiglie. Fortunatamente sono stati subito bloccati lontano dal passaggio di persone, ma per caso fortuito, non per organizzazione dello Stato Italiano che non esiste, e grazie all’intervento tempestivo dei Carabinieri e della Capitaneria del nostro paese.Sentiamo parlare di aumento dei contagi da Covid-19, di possibili nuovi misure restrittive, di registrazione all’App, di totale crisi delle imprese – conclude -ma solo per gli italiani.”
Per i 7 stranieri i test seriologici e i tamponi hanno dato esito negativo e pertanto sono stati trasferiti a Siracusa, nel centro di accoglienza dei Pantanelli.