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Scende l’inquinamento a Siracusa e provincia, le reazioni non fiduciose sul web

Scende l'inquinamento a Siracusa, le reazioni non fiduciose sul web

Ha suscitato non poche reazioni l’ultimo rapporto Cipa sull’inquinamento dell’aria a Siracusa, fatto su dati riguardanti il 2016. Il quadro sugli inquinanti primari, secondo quanto ha riferito il presidente del Cipa, Salvatore Sciacca, sono incoraggianti.
“Negli ultimi cinque anni – ha detto in una recente conferenza stampa – gli ossidi di azoto mostrano una tendenza in diminuzione del 10%. Il benzene, ha aggiunto, ha un trend di riduzione negli ultimi cinque anni, durante i quali è stato sempre sempre inferiore al limite massimo. Le tanto temute polveri sottili – ha evidenziato ancora – a Priolo e Belvedere, non solo sono sotto la soglia minima, ma si distaccano parecchio dal dato limite”.
Ma il mondo della politica non ci sta.

Con una lunga nota stampa si è espresso Peppe Patti, consigliere nazionale e coordinatore provinciale dei Verdi: “La Comunità Europea – ha spiegato – già dal 1999 sui Composti Organici Volatili parla chiaro su quali devono essere le migliori tecniche disponibili (BAT) concernenti la raffinazione del Petrolio e del Gas. Dal 1999 all’ultima direttiva dell’Unione Europea sui COV la n.738 del 2014, vengono imposti dei protocolli chiari sulle emissioni in atmosfera. Non entro nel merito delle BAT, ma il dato e il messaggio politico trasferito alla città è totalmente falso. L’Autorizzazione Integrale Ambientale del 2011 prevedeva in 36 mesi l’abbattimento del 50% delle emissioni. L’A.I.A. Del 2017 prevede l’abbattimento del fondo scala del 20%, non mi meraviglia affatto che l’impresa abbia acconsentito all’attuazione, infatti provocatoriamente ISAB per assurdo non inquina e qualora inquinasse ciò accadrebbe a norma di legge”.
“Inoltre – ha continuato Patti – si sconoscono i dati di partenza, ma si conosce la provenienza di detti dati, ovvero il C.I.P.A. (Consorzio Industriale Protezione Ambientale) una contraddizione in termini poiché il controllato si erge a controllore. Dov’è finito l’aggiornamento del catasto degli inquinanti, dov’è l’impegno dei deputati a sostenere l’ARPA e le centraline pubbliche. Perché si continuano a spostare le centraline di controllo poste nel centro città? – chiede provocatoriamente – In questa città il problema sanitario e la questione ambientale sono solo legati alla realizzazione dell’ospedale e dei posti di lavoro ad esso connessi e alla garanzia occupazionale nella zona industriale. Invece di pensare che ormai la salute dei cittadini equivale a garantire una migliore qualità della vita. Mi meraviglia molto – conclude – che ci siano soggetti dell’ambientalismo siracusano che ancora dialogano con questa amministrazione comunale”.

A Facebook affida il suo sfogo Fabio Granata: “Care amiche e cari amici siracusani – scrive in un post in tono ironico – quindi avete tutti le allucinazioni. Il prof.Sciacca ha sentenziato: la nostra aria è pulita! I morti per tumore,le migliaia di malati,i miasmi e tutto il resto sono invenzioni. Ma roba da matti. Vergogna!”.

Toni aspri anche dal portavoce di Progetto Siracusa, Ezechia Paolo Reale: “Non avete anche voi la leggera sensazione di essere presi in giro ?”, scrive su Facebook in riferimento al rapporto Cipa.

Tra i cittadini le perplessità sono tante: se da un lato il Cipa spiega che i cattivi odori non sono da ricondurre a un eccessivo tasso di inquinamento, dall’altro i residenti non sempre riescono a fidarsi. Sui social commenti positivi, negativi, qualcuno arrabbiato, qualcuno fiducioso.