La sentenza del Tar di Catania, arrivata ieri, che ha rigettato il ricorso di 11 ex consiglieri comunali contro lo scioglimento del consiglio comunale di Siracusa riaccende il dibattito sulla vicenda. E mentre gli 11 ex annunciano ricorso al Cga, c’è chi come l’ex consigliere Ferdinando Messina, dichiara che ancora non tutto è perduto e che la parola fine su questa vicenda sarà messa solo dopo che sarà discusso il ricorso presentato al presidente della Regione. Ricorso sottoscritto oltre che da Messina anche dagli ex consiglieri Reale, Barbagallo, Boscarino, Castagnino, Costantino Muccio, Di Mauro, Trimarchi e Zappalà.
“Può non piacere il fatto che la città di Siracusa sia rimasta senza Consiglio Comunale – scrive in una nota Messina – ma di sicuro la colpa non va data ai consiglieri comunali di Siracusa, anzi i consiglieri comunali in carica hanno subito un torto così come lo hanno subito i siracusani e cosi come lo hanno subito tutti i comuni Siciliani.
Soltanto mercoledì 10, dopo i ripetuti appelli e ricorsi, – spiega – il Parlamento Siciliano ha provveduto, ad approvare all’unanimità diverse disposizioni che intervengono sulla normativa in materia di Enti Locali al fine di chiarire alcuni aspetti applicativi o colmare vuoti normativi della disciplina vigente e fra questi ci sta proprio il vuoto normativo mal interpretato dalla regione in materia di scioglimento dei consigli comunali in Sicilia. Infatti grazie a Siracusa questo atto prevaricatorio antidemocratico nei comuni siciliani non potrà più accadere. Siracusa scrive la storia”.
A questo proposito Messina fa rilevare che anche la sentenza del tar di ieri pur rigettando il ricorso rafforza la tesi contro la Regione Siciliana quando evidenzia che “lo scioglimento del Consiglio Comunale in ambito regionale siciliano non è applicabile in assenza di una specifica disposizione legislativa ed ancora quando recita che “l’approvazione del conto consuntivo da parte del commissario non poteva condurre allo scioglimento del consiglio comunale” come sostenuto in occasione del dibattito parlamentare dalla deputata Rossana Cannata.
Messina auspica il ripristino della democrazia in città quando sarà discusso il ricorso al Presidente della Regione.
Sulla sentenza del tar interviene anche Vincenzo Vinciullo: “Il Tribunale Amministrativo di Catania – scrive in una nota – pronunciandosi sul ricorso presentato dai consiglieri di Siracusa contro lo scioglimento del Consiglio Comunale, ha riconosciuto e legittimato la tesi da me sempre sostenuta e cioè che bilancio di previsione e bilancio consuntivo non sono la stessa cosa e che quindi non si può operare alla stessa stregua di ciò che avviene nel resto del Paese”.
