editoriale

Se il 2020 è stato un anno terribile, per il 2021 l’imperativo è resistere

Se il 2020 è stato un anno terribile, per il 2021 l'imperativo è resistere

infermiere 1 s 0Un anno terribile, da dimenticare: questo è stato il 2020, che sarà ricordato dai posteri, prima di tutto e soprattutto, per la grande piaga del Covid, che ha portato via tante persone, troppe, e che ha devastato il tessuto socio-economico di tutto il mondo.
Siracusa e la sua provincia portano i segni di questo tsunami sanitario (oltre 5.500 casi e oltre 100 morti) che è diventato ben presto un’emergenza economica dagli effetti drammatici. protesta 2 posti di lavoro sTante le attività che hanno chiuso i battenti, tante le persone che hanno perso il lavoro, tante altre che rischiano di perderlo nel 2021 perché ci vorrà tempo per attenuare le conseguenze negative dell’onda lunga del Covid: un esempio di tutto ciò è il Piano industriale messo a punto da un colosso come Isab Lukoil che rende l’idea del rischio reale della perdita di tanti posti di lavoro anche per i dipendenti diretti, mai palesata nei decenni scorsi. Un’eventualità che ha messo in ambasce sindacati e amministratori locali.
Chi sta lottando per mantenere in vita la propria attività (la filiera del turismo è quella maggiormente segnata) non è certo di riuscire a farcela.
Tutto questo mentre i ristori messi in campo dai governi, nazionale e regionale, sembrano gocce nel mare magnum di questo grande inverno sociale ed economico. Non sono mancate, seppur tra tante difficoltà, le misure messe in campo dalle amministrazioni locali per sostenere i più bisognosi e le aziende travolte da questa crisi.
balconi 3 dSul piano umano l’esperienza del lockdown totale da marzo a maggio, sarà difficile da dimenticare: gli slogan come “Distanti per tornare uniti” ci hanno accarezzato l’anima, ma non abbastanza; il divieto di stringerci la mano e di abbracciarci, il doverci tenere a distanza hanno violato il nostro essere “animali sociali” e niente sarà più come prima. Il “virus” della diffidenza si è fatto strada nella nostra mente e nella nostra anima.
vaccino 4 dLo spiraglio di speranza, aperto dall’arrivo del vaccino, quasi sul filo di lana della fine di questo 2020, sembra quasi una sterzata sull’orlo del precipizio, che rimette l’umanità in carreggiata e sembre voler dire: “Ce la possiamo fare”.
E qui emerge l’altra faccia della medaglia: quella della positività, carica di speranza di medici, infermieri e operatori sanitari, che dietro visiere, mascherine, tute, covid natale 5 sgettando il cuore oltre l’ostacolo, hanno fatto molto di più di quanto era loro richiesto, restando sempre vicini ai loro pazienti, costretti a combattere la malattia lontani dai loro familiari. Ci sono i volontari della Protezione civile e delle tante associazioni, solidali e a sostegno dei più fragili, impegnati nella distribuzione di beni di prima necessità.
Fin qui il Covid, di cui sentiremo parlare, e tanto anche, nel 2021, ma nel 2020 a Siracusa è successo anche altro: a tenere banco nella prima parte dell’anno Reale Italia 6 sla lunga querelle tra il sindaco Francesco Italia e suo avversario alle amministrative del 2018, Ezechia Paolo Reale, a cui ha messo la parola fine il Cga, accogliendo il ricorso del primo cittadino e respingendo l’appello incidentale di Reale. Tutto ciò dopo che il Tar aveva annullato gli atti di proclamazione di sindaco e consiglio comunale, disponendo la ripetizione delle elezioni in 9 sezioni.
cons. com. 7 sMa il 2020 a Siracusa è stato anche l’anno senza il consiglio comunale, decaduto per aver bocciato il bilancio consuntivo 2018. Una vicenda che è andata avanti con ricorsi al tar presentati da consiglieri comunali e che è ancora in itinere. Un’assenza quella del civico consesso nel capoluogo che ha pesato, e non poco.
In provincia, nel 2020, hanno cambiato guida due Comuni con le campagne elettorali svolte in piena pandemia: ad Augusta è stato eletto Giuseppe Di Mare e a Floridia si è imposto il giovane Marco Carianni.
area opedale 8 sL’unica nota positiva di quest’anno arriva per Siracusa dall’opportunità di avere un nuovo ospedale e con celerità, grazie all’approvazione da parte del Senato, nell’ambito del decreto liquidità, dell’emendamento a firma della deputata siracusana Stefania Prestigiacomo, che applica per la struttura sanitaria, un Dea di II livello, lo stesso metodo utilizzato per la ricostruzione del ponte Morandi di Genova. L’area è già stata individuata sulla SS 124 nei pressi dello svincolo autostradale; è stato nominato, seppur con notevole ritardo sulla tabella di marcia, il commissario nella persona del prefetto Giusi Scaduto. Adesso si sta lavorando all’individuazione del progetto grazie al concorso di idee lanciato dall’Asp di Siracusa. Tra le 15 proposte arrivate, la commissione giudicatrice, al lavoro da qualche settimana, sceglierà la migliore.
caravaggio 9 sChe dire poi della lunga querelle sul prestito del Seppellimento di Santa Lucia del Caravaggio al Mart di Rovereto del presidente Vittorio Sgarbi: ha riempito le pagine di cronaca dei quotidiani, anche nazionali e ha visto Sgarbi contrapporsi, a volte anche oltre le righe, al “partito” dei contrari alla partenza dell’opera d’arte. Dopo tante polemiche il Covid ci ha messo lo zampino: la chiusura dei musei, a causa della pandemia, non ha consentito a Sgarbi di far decollare la mostra e il “Caravaggio conteso” è tornato a Siracusa, nella sua destinazione originaria, nella Basilica di Santa Lucia, alla Borgata, dotata nel frattempo di impianti di sicurezza, videosorveglianza e di adeguata illuminazione.
In questo lungo, terribile anno non è mancato neanche il terremoto: una scossa con epicentro nel Ragusano, ma che è stata avvertita distintamente a Siracusa, riportando la mente indietro di 30 anni, al sisma di Santa Lucia.
A voler essere ottimisti a tutti i costi, potremmo pensare che questa scossa sia l’ultimo colpo di coda di un anno nefasto. Per il 2021 un solo imperativo: resistere, resistere, resistere.
E allora, tanti auguri a tutti noi!!!

articolo di CARMEN SAMBITO