E’ partita nei giorni scorsi “Operation Siracusa”, la campagna che vede impegnata Sea Shepherd a tutela dell’Area Marina Protetta del Plemmirio. I pattugliamenti diurni e notturni dei volontari “in nero” hanno bloccato attività illegali nella zona “A” della riserva, quella integrale. Durante la tarda serata del 16 maggio, durante il pattugliamento terrestre, i volontari Sea Shepherd hanno individuato due individui intenti a pescare nella zona di tutela generale “B”.
Successivamente è stata avvistata una piccola imbarcazione il cui proprietario, aveva gettato un palamite (attrezzo da pesca composto da centinaia fino a migliaia di ami) nella zona “A”. E’ stata allertata la Guardia Costiera di Siracusa e la polizia ambientale, i militari hanno identificato i bracconieri e sequestrato tutta l’attrezzatura. Elevata inoltre sanzione amministrativa e denuncia penale. Sul posto anche la Polizia Provinciale ed i militari della Guardia di Finanza.
Il lancio dell’Operazione Siracusa vede per il quarto anno consecutivo i volontari impegnati in pattugliamenti diurni e notturni a difesa dell’Area Marina Protetta del Plemmirio. Le specie simbolo da proteggere e difendere sono la cernia bruna e i ricci di mare. Alle operazioni di pattugliamento ha preso parte il Capitano Peter Hammarstedt, direttore delle operazioni navali di Sea Shepherd Global, che ha dichiarato: “L’Operazione Siracusa è cominciata con uno straordinario successo. Ed è grazie al duro lavoro dei volontari di Sea Shepherd Italia che i primi bracconieri sono stati sanzionati e denunciati. La Guardia Costiera ha risposto rapidamente ed ora questi bracconieri ne risponderanno alla giustizia”.
L’Operazione Siracusa è la prima campagna in Italia, organizzata in collaborazione con la famiglia dello scomparso Enzo Maiorca, e fa parte delle operazioni di Sea Shepherdin difesa dei mari di tutto il mondo.
Per vedere il video clicca QUI
