No all’accorpamento delle Camere di Commercio di Siracusa-Catania e Ragusa, sì ad una Camera di Commercio che metta insieme i territori di Siracusa e Ragusa.
Così si sono espressi ancora una volta Associazioni Datoriali, Sindacati dei lavoratori, Ordini Professionali, Associazioni dei Consumatori, Parlamentari Nazionali e Regionali,Sindaci della provincia di Siracusa. E contro la decisione dell’assessore Lo Bello di convocare per il 31 luglio il consiglio della Camera di Commercio del Sudest hanno deciso di inoltrare una diffida al MISE e alla Regione.
“La legge di riforma – si legge in una nota – è molto chiara ed esplicita: le 60 camere debbono coprire in maniera omogenea tutti i territori e solo le Camere sotto le 75 mila imprese debbono accorparsi. Mentre le aree metropolitane continuano ad avere la loro Camera indipendentemente dal numero di imprese iscritte. La Sicilia – continua il documento – ha già rinunciato a ben quattro Camere di Commercio e perdere la quinta sarebbe veramente un colpo durissimo per la nostra terra e per il nostro sistema produttivo”.
Oltre a ciò vengono avanzati una serie di interrogativi all’assessore regionale Lo Bello sull’opportunità di convocare il consiglio camerale in presenza di numerosissimi falsi accertati e documentati e di un’indagine in corso della Procura e in considerazione anche della posizione contraria all’accopramento espressa dal Mise e condivisa dal presidente Crocetta.
