Incrociano le braccia oggi per due ore i dipendenti del’Agenzia delle Entrate. Alla base della protesta la carenza di organico, diventata ormai, secondo quanto afferma il segretario della UilPa Paolo Scimitto, insostenibile.
“Parliamo precisa l’esponente della Uil – di una paralisi della macchina fiscale con i lavoratori delle agenzie fiscali, agenzia delle Entrate, agenzia delle Dogane e dei Monopoli coinvolti”
Nel caso dell’Agenzia delle Entrate, i sindacati lamentano l’assenza di interlocuzione con l’amministrazione, il mancato pagamento del salario accessorio negli ultimi due anni, assenza di sviluppo e carriera professionale, disattenzione da parte dell’autorità politica e assenza di visione strategica.
Riguardo i lavoratori dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli la UilPa sottolinea il gravissimo deficit di organico, attualmente quantificabile in circa 3mila unità, ed esprime forte preoccupazione per gli scenari legati alla gestione della Brexit e alla guerra dei dazi, fenomeni che potrebbero determinare una decurtazione salariale di circa 6mila euro.
