CONSIGLIO comunale

Siracusa, via al baratto amministrativo

Siracusa, via al baratto amministrativo

Via al baratto amministrativo a Siracusa, arriva il sì dal Consiglio Comunale. Una seduta quella di ieri durata più di otto ore. Nella mattinata approvato lo slittamento della prima rata, sulle modifiche per quanto riguarda Tasi e Polizia mortuaria si è rotto il numero legale. Rinviata quindi la discussione sulla realizzazione dell’opera commemorativa a Enzo Maiorca e un altro punto all’ordine del giorno sull’Archivio Storico.
La grande novità rimane il baratto amministrativo: chi ha problemi economici o rate in sospeso con la tassa sui rifiuti potrà mettersi in regola fornendo manodopera al Comune.
Potranno accedere al baratto amministrativo i cittadini residenti a Siracusa, maggiorenni, che non abbiano condanne penali passate in giudicato, idonei al tipo di lavoro che intendono svolgere e che non abbiano un reddito familiare Isee superiore ai 7.385 euro. Sono ammesse anche le associazioni i cui componenti singolarmente rispettino lo stesso limite di reddito. La quota di Tari da recuperare con il baratto, secondo la proposta dell’Amministrazione, viene fissata ogni anno dal Settore finanziario; per il 2017 l’ammontare è di 300 mila euro. Il Comune stabilisce annualmente gli interventi da effettuare e li comunica entro il 30 aprile. Chi vorrà avvalersi del baratto amministrativo dovrà presentare entro un mese una richiesta corredata da un progetto, che sarà valutato dall’Ufficio tecnico, indicando i tempi di realizzazione (nel caso di associazioni, anche del numero degli addetti). Il valore di ogni ora lavorata è di otto euro per un massimo di 4 ore al giorno. Gli interventi, che non posso riguardare lavori dati in appalto, devono essere conclusi entro l’anno e non possono esserci crediti per rimborsi o compensazioni.