Bando periferie

Siracusa, al via il 3 maggio i lavori di riqualificazione di piazza Euripide e largo Gilippo

Siracusa, al via i lavori di riqualificazione di piazza Euripide e largo Gilippo

Firmato stamattina il primo contratto di consegna lavori di uno dei nove progetti finanziati con fondi del governo nazionale per il recupero urbano e sociale dei quartieri degradati.
Si tratta dei lavori di “Riqualificazione funzionale dei piazza Euripide, largo Gilippo e dell’ingresso allo sbarcadero Santa Lucia”. L’avvio del cantiere è previsto per il 3 maggio, dopo che sarà definito anche un piano di mobilità nella zona durante lo svolgimento dei lavori.
Il contratto è stato sottoscritto, per il Comune, dal geometra Nunzio Marino, responsabile unico del procedimento, e dal rappresentante della Co.Ger. srl di Mussomeli, l’azienda che si è aggiudicata l’opera per 933 mila euro. Il progetto prevede uno nuovo disegno dello spazio che comprende piazza Euripide e largo Gilippo e poi la realizzazione di un impianto di illuminazione pubblica a basso consumo energetico e l’utilizzo di arredi urbani e pavimentazioni capaci di dare omogeneità al contesto.
Soddisfatto il sindaco, Francesco Italia. “Se penso al percorso a ostacoli di questo piano, non ultimo allo stop imposto dal governo nazionale nel 2018, quando già eravamo in attesa dei fondi, quello di oggi è il raggiungimento di una tappa importante. Nei prossimi mesi – continua il sindaco Italia – è prevista la firma di altri due contratti, uno per la riqualificazione di via Agatocle, rendendo praticabile il tracciato dell’ex cintura ferroviaria, e uno per quella di via Piave e contemporaneamente accelerazione per i progetti di Grottasanta, tra cui quello molto atteso per le vie Pitia e Tisia”.
Il Bando periferie comporta un piano di investimenti da oltre 18 milioni, 4,6 dei quali sono la quota di compartecipazione del Comune. L’idea comune ai nove progetti è il “rammendo urbano” di Renzo Piano, inteso non solo come restauro dell’esistente ma anche come utilizzo sociale di spazi cittadini rimasti fuori dai piani di recupero del passato.