il caso

Siracusa, via Algeri: nella scuola chiusa e vandalizzata continua a vivere una famiglia

Siracusa, via Algeri: nella scuola chiusa e vandalizzata continua a vivere una famiglia

Lenzuola e altra biancheria stesa ad asciugare al sole: segni inequivocabili che in quel posto qualcuno abita. Quel posto è la scuola di via Algeri, chiusa da tempo per motivi di sicurezza e igienico-sanitari e nel tempo diventata preda di vandali. Eppure qualcuno lì vive.
Già a ottobre del 2019 era stata segnalata la presenza, all’interno della scuola, di una famiglia: il caso era stato preso in carico dai servizi sociali del Comune, che oltre ad offrire una soluzione nell’immediato, avevano anche lavorato, insieme alla Caritas per trovare una sistemazione di lunga durata. Ma niente, la coppia che viveva nella scuola, accomodata alla bene e meglio con il loro cane, aveva rifiutato la proposta. Così ricorda e ci riferisce l’allora assessore al ramo Alessandra Furnari, che si era data un gran da fare per risolvere la situazione. Visto il rifiuto, la situazione era passata di competenza dei Vigili urbani per provvedere allo sgombero. Poi è arrivata la pandemia, il lockdown e oggi la dimostrazione palese della presenza di persone che vivono in una scuola devastata, praticamente alla luce del sole.

“Oltre alla situazione interna alla scuola, sicuramente inaccettabile – ci dice l’ex consigliere comunale Francesco Burgio, che ci ha segnalato i fatti – ciò che più preoccupa, è la perdurante situazione di degrado che questa periferia siracusana vive in termini di servizi e di attenzione con una riqualificazione vera che ancora non è arrivata e chissà se quando arriverà”.
Ad onor del vero, per ciò che riguarda la scuola, esistono addirittura 4 finanziamenti per il suo recupero e per la riqualificazione di questa parte di periferia cittadina, ma intanto qualcuno, sotto gli occhi di tutti e nel degrado totale, ne ha fatto la propria casa.