Giunta comunale

Siracusa, approvata la proposta di Bilancio preventivo ed il Dup

Siracusa, approvata la proposta di Bilancio preventivo ed il Dup

Approvata, dalla Giunta comunale, la proposta di bilancio preventivo annuale 2019 e del Documento Unico di programmazione 2019/2021. Si tratta di un provvedimento che arriva in largo anticipo rispetto agli anni passati.

“La nostra proposta di bilancio – spiega il sindaco Francesco Italia – parte dai correttivi richiesti dalla Corte dei conti e deliberati, quasi all’unanimità, dal Consiglio Comunale pochi mesi, fa che prevedevano innanzitutto un aumento medio del 20% dei proventi del Comune e del 36% del tasso di copertura dei servizi a domanda individuale. Non si tratta solo di rispetto istituzionale nei confronti dell’organo di controllo contabile e dell’assemblea cittadina, ma di quel senso di responsabilità che ci obbliga ad anteporre l’interesse generale ed i principi di equità e giustizia fiscale. Significa, ad esempio, che si pagherà di più per le concessioni e per l’utilizzo degli immobili comunali e si comparteciperà con rette maggiorate al finanziamento dei servizi a domanda individuale. Gli aumenti delle rette di compartecipazione hanno comunque mantenuto fermo il principio di assicurare una progressività di aumento legata all’ISEE, assicurando alle fasce più deboli l’esenzione o rette sostenibili. Non è stato facile perché, in alcuni casi, siamo intervenuti su tariffe e rette di compartecipazione bloccate da oltre 20 anni o lasciate ben al di sotto di quelle applicate in città che garantiscono servizi efficienti ed il rispetto di parametri determinati dalla normativa vigente ma soprattutto richiesta dalla Corte dei Conti”.

La proposta sarà inviata all’Ufficio di Presidenza del Consiglio comunale per poi essere trasmessa al Collegio dei revisori dei conti e alle Commissioni per i relativi pareri, ed infine approdare in Consiglio comunale.
“Nonostante un quadro finanziario complesso siamo soddisfatti perché i servizi alla persona sono stati mantenuti senza operare tagli alla spesa sociale” – conclude Italia.