Controllavano le auto parcheggiate all’interno dell’area dell’ospedale Rizza, se dentro l’automobile c’erano delle chiavi scattava il piano: aprivano la macchina per prendere le chiavi, recuperare i dati dei proprietari per poi commette indisturbati il furto nell’abitazione dei malcapitati.
Hanno confessato, messi alle strette dalla Polizia, i due catanesei autori del furto aggravato: Ivan Giuffrida, 43 anni, e Rosario Maurizio Alessandria, 48 anni.
Le indagini hanno condotto la Polizia a un’autovettura, Toyota Yaris di colore grigio, probabilmente utilizzata dai ladri per spostarsi.
Ieri mattina, la stessa auto è stata vista vicino la struttura Rizza. Intercettata e bloccata, i due sono stati identificati e perquisiti. Così sono stati rinvenuti oggetti utili allo scasso e vari altro di dubbia provenienza, come profumi e occhiali da sole.
I due hanno confessato e hanno permesso di rinvenire altra refurtiva occultata nella traversa La Pizzuta, prima di essere arrestati e posti ai domiciliari.
