Mobilitazione sul lavoro giornalistico non subordinato. A condividerla è Assostampa Sicilia che fa riferimento al caso dei collaboratori de La Sicilia con anni di arretrato dei compensi.
“La persistente, profonda disparità di trattamento per i “redattori aggiunti”all’interno degli stessi posti di lavoro, con forme di sfruttamento e precarizzazione che non hanno uguali in nessuna altra professione ordinistica – si legge nella nota di Assostampa – oggi si rivela la causa che ha portato alla crisi irreversibile di bilancio dell’Inpgi, l’ente di previdenza della categoria. Il forte disavanzo tra le pensioni pagate e gli scarsi contributi incassati, provenienti da una platea di lavoratori assunti sempre meno numerosa e con remunerazione sempre più bassa e precaria, sta conducendo al tracollo dell’Inpgi e al suo assorbimento in tempi brevi da parte dell’Inps. Precarizzazione del ruolo e scomparsa dell’ente di previdenza della categoria colpiscono a morte l’indipendenza della professione, compromettendo il suo ruolo di garanzia a tutela del diritto fondamentale del cittadino ad una libera e corretta informazione.
