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Siracusa, assunzioni alla Tekra: Baio (Pd) “Quali i criteri di selezione?”

Siracusa, assunzioni alla Tekra: Baio (Pd) "Quali i criteri di selezione?"

Assunzioni sarebbero state effettuate dalla Tekra, gestore del servizio di igiene urbana a Siracusa, senza che il sindacato sia stati informati. Ad intervenire è il componente della segreteria provinciale del Partito Democratico, Salvo Baio.

“Sembra che la Tekra – scrive Baio – abbia proceduto all’assunzione di decine di lavoratori per far fronte ai nuovi servizi connessi alla raccolta differenziata. In sè, si tratta di una buona notizia, perché comporta un incremento di posti di lavoro in un momento di grave crisi occupazionale.
Però – afferma l’esponente del Pd provinciale – ci sono cose che non tornano e che richiedono convincenti chiarimenti, a partire dai criteri di assunzione. E’ ben vero che essendo la Tekra una società privata, può rivendicare libertà di azione non essendo tenuta a dar conto di chi e di come assume i propri dipendenti. Perfino i sindacati di categoria, a quanto è dato sapere, sono stati tenuti fuori da ogni scelta e da ogni coinvolgimento: pare addirittura che essi non siano neanche a conoscenza dei nominativi delle persone assunte, tra cui figli di dipendenti in servizio, scelti non si sa bene con quali modalità. Figli e figliastri?
Poiché però la Tekra – evidenzia Baio – è una società che impegna svariati milioni del bilancio comunale, sarebbe opportuno sapere se anche l’amministrazione comunale è stata tenuta all’oscuro delle assunzioni o invece ne era a conoscenza. Nell’un caso e nell’altro, sarebbe opportuno che il sindaco Italia prendesse posizione e dicesse parole chiare. Altrettanto dovrebbe fare il sindacato, che, pur essendo estraneo a logiche spartitorie, non può restare in silenzio di fronte ad una vicenda del genere, quasi fosse uno spettatore neutrale.
Ciò che soprattutto non torna – conclude Baio – è il perché non sia stata seguita una procedura trasparente, attraverso, ad esempio, una selezione basata su criteri oggettivi. Sarebbe grave se alcune assunzioni fossero frutto di indicazioni politiche”.