Suscita reazioni forti l’incendio della scorsa notte ai danni di una macelleria a Siracusa
“Qualunque sia la matrice e la dinamica di questo atto, che si sia di fronte al fenomeno estorsivo o a una guerra di mafia – scrive il candidato a Sindaco Fabio Granata – mi sembra evidente che la maggiore urgenza in città, in questo momento, sia la necessità di rompere l’omertà sulle nuove mafie cittadine. Sua eccellenza il prefetto – conclude – valuti l’eventualità di riunire il comitato per l’Ordine e la sicurezza pubblica”.
“Nell’ultimo anno – scrive Silvia Russoniello, candidata a sindaco del M5S – i segnali di un racket che vuole rialzare la testa a Siracusa sono diventati inquietanti. Lo scollamento tra il Palazzo e la città apre varchi in cui il torbido si insinua veloce. Siracusa non sia considerata “territorio” di conquista”.
“L’incendio può essere il segnale dell’inizio di una guerra tra organizzazioni criminali che mette a repentaglio la sicurezza della città” – dichiara il candidato sindaco Ezechia Paolo Reale, il quale aggiunge: “Le autorità non possono sottovalutare questo episodio né inserirlo nell’abituale contesto del racket delle estorsioni. Per cui – conclude – mi sento di rilevare tutta la mia preoccupazione per l’esplosione di violenza che il gesto potrà scatenare ma, al contempo, di mantenere il distacco da un episodio che appare sotto tutti i profili estraneo al contesto sociale sano della città”.
