Il fuoco, le sirene, la puzza insopportabile, gli occhi di quella donna che faceva entra ed esci dal condominio di casa in stato confusionale. Sono passate 24 ore dalle 18 di ieri, quando la macchina della moglie del sindaco di Siracusa, Giancarlo Garozzo, è partita a fuoco. Dalle prime indagini poco o nulla è venuto fuori, se non che si potrebbe trattare di intimidazione.
Il fatto ha scosso l’intera società siracusana, civile, politica, dell’associazionismo e altro ancora, che ancora adesso sta continuando a manifestare solidarietà al primo cittadino.
“La serie di atti criminali che stanno interessando la città di Siracusa ed alcuni comuni della provincia è allarmante. – scrivono in una nota Stefano Zito e Giorgio Pasqua, Gruppo Parlamentare ArS MoVimento 5 Stelle – Troppo di frequente, ormai, siamo costretti a prendere atto di un’escalation di criminalità che continua ad erodere la sicurezza e la serenità nel nostro territorio. Stavolta è toccato al sindaco Garozzo, al quale va la nostra incondizionata solidarietà per il vile gesto intimidatorio del quale è stato fatto oggetto. Un gesto che va condannato al di là e a prescindere da ogni appartenenza politica, e che ci impone di pretendere, da parte del Governo, un intervento tempestivo per garantire la sicurezza cittadina. Pertanto, si invitano tutte le forze politiche a riflettere insieme su quanto sta accadendo. Siamo certi che la risposta delle forze dell’ordine sarà tempestiva. Altrettanto tempestiva dovrà essere la risposta della politica e dei cittadini preoccupati ed indignati”.
“Esprimiamo solidarietà al Sindaco Giancarlo Garozzo e alla sua famiglia per la vile azione di intimidazione di cui è stato vittima – Vincenzo Vinciullo, ex deputato Ars e i Consiglieri Comunali Salvatore Castagnino e Fabio Alota – Siamo certi che le Forze dell’Ordine sapranno fare luce sull’accaduto e, nello stesso tempo, siamo certi che Giancarlo, insieme alla sua famiglia, non si farà intimidire e che continuerà nell’azione politica da lui intrapresa, ormai da tanti anni. Conosciamo cosa vuol dire entrare nel bersaglio di azioni criminose di cui non si conoscono le origini e proprio per questo, hanno concluso Vinciullo, Castagnino e Alota, siamo vicini più che mai a Giancarlo e alla sua famiglia”.
Il Comitato Ortigia Sostenibile esprime la propria vicinanza al sindaco Giancarlo Garozzo “per l’intimidazione subìta, ribadendo ancora una volta quanto i temi del rispetto della legalità sono stati e sono al centro delle battaglie politiche a fianco dei commercianti onesti. Gli stessi che nei giorni scorsi hanno subìto a loro volta attacchi intimidatori; di fronte a questi episodi – e anche senza conoscere la storia di ognuna delle vittime – va comunque condannato ogni clima di violenza.
La solidarietà va data – a parere del Comitato – anche alla città: che sia messa al sicuro dalle facili concessioni, fino ad un maggiore controllo sulla conduzione di ogni attività commerciale in campo”.
Il Consorzio Universitario Archimede “condanna aspramente tutti gli episodi criminali che hanno caratterizzato la vita cittadina degli ultimi giorni e, da ultimo, il vile gesto compiuto nei confronti del Sindaco. A Giancarlo Garozzo, agli imprenditori colpiti ed alle loro famiglie, va la nostra solidarietà; alla cittadinanza, invece, rivolgiamo l’invito ad alzare la testa ed a confermare il senso di unità mostrato nelle ultime ore,con la consapevolezza che, solo in tal modo, sarà possibile combattere contro la dilagante criminalità e contribuire a dare ai giovani studenti un paese migliore ed un giusto esempio da seguire”.
