l'accusa

Siracusa, beni culturali: Faraone “Vergognoso silenzio di Musumeci”

Siracusa, beni culturali degradati: Faraone "Vergognoso silenzio di Musumeci"

Dopo una serie di denunce video, dal Castello Eurialo al Tempio di Giove, il senatore del Partito democratico, Davide Faraone, si scaglia contro il presidente della Regione, Nello Musumeci.

“È vergognoso che Musumeci, nella qualità di presidente della Regione e con la delega ai Beni Culturali, non dica una parola e soprattutto non produca un solo atto sul degrado dei siti archeologici di Siracusa che abbiamo denunciato da settimane”. – si legge in una nota a firma di Faraone – “Capisco che ha nel cuore la sua Militello, per la quale si spende personalmente e con importanti risorse pubbliche, ma tra un video e l’altro alla Fiera del Cavallo di Ambelia e alla stazione di monta, rimessa a nuovo grazie a un investimento di oltre un milione di euro, accompagnato dall’attuale Soprintendente ai Beni Culturali di Catania, Rosalba Panvini, che fino a qualche mese fa operava a Siracusa, in pole position per la successione del compianto Sebastiano Tusa, potrebbe dedicare qualche minuto al Castello Eurialo, a Megara Iblea, al Tempio di Giove Olimpico e ai tanti siti abbandonati e chiusi che abbiamo visitato e che Musumeci, se proprio non riesce a vedere personalmente, può vedere su YouTube”.
“La vergogna che copre quel patrimonio inestimabile – conclude – ha delle precise responsabilità politiche e gestionali e Musumeci deve farsene carico per evitare altri danni all’immagine della Sicilia”.