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Siracusa, Bivona alla politica: “Raccogliete i segnali di innovazione dal mondo delle imprese”

Siracusa, Bivona alla politica: "Raccogliete i segnali di innovazione dal mondo delle imprese"

“Raccogliere i forti segnali di innovazione che provengono dal sistema delle imprese” – questo l’appello del presidente di Confindustria Siracusa, Diego Bivona.
L’obiettivo è rinsaldare il rapporto con le comunità locali per combattere la politica antindustriale. A perseguirlo, oltre a Confindustria anche la squadra dei Vice Presidenti ( Domenico Tringali delegato al sistema portuale, Giancarlo Bellina alla transizione energetica, Sergio Corso alla responsabilità sociale d’impresa, Claudio Geraci all’organizzazione e rapporti col sistema associativo, Rosario Pistorio per l’HSE, Maria Pia Prestigiacomo al credito e finanza agevolata, Giorgio Tuccio delegato sul tema degli appalti).

“Dal 2000 ad oggi il settore ha investito in Sicilia quasi 4 miliardi per la salvaguardia ambientale, in linea con le politiche europee, che ha consentito di formulare prodotti di elevatissima qualità con un impatto ambientale in fase industriale tra i più bassi del mondo e un livello tecnologico di eccellenza. Il salto culturale delle aziende, in una ottica di responsabilità sociale, oggi le vede impegnate nella tutela del lavoro e dei posti di lavoro, dell’ambiente e della sicurezza, nonostante il perdurare della crisi dal 2007 ad oggi. La Responsabilità sociale d’impresa, lo sviluppo sostenibile, i bilanci di sostenibilità sono un dato di fatto nella nostra area industriale. – si legge in una nota do Confindustria – Così come la transizione energetica è un tema di politica economica del nostro Paese molto importante che non può essere affrontato a cuor leggero o con demagogia. Le raffinerie devono continuare per assicurare il fabbisogno di combustibili di qualità per autotrazione e per le fabbriche energivore. Bisogna arrivarci per gradi: il primo grado, già in atto, è sostituire i combustibili a maggior impatto ambientale con il gas. Non si capisce dunque, per quale motivo qualche movimento cittadino crea ostilità tra la popolazione per il deposito di GNL al Porto di Augusta, quando è stato dimostrato che ha notevolissime ricadute economiche per il territorio, una forte riduzione dell’impatto ambientale e il mantenimento del riconoscimento di porto “core”.”

E poi, il tema più importante per tutti i settori produttivi: le infrastrutture, che risultano ancora essere molto carenti in Sicilia.