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Siracusa, blitz antidroga: scacco matto alle piazze di spaccio di via Italia 103 e via Immordini. VIDEO e FOTO

Siracusa, blitz antidroga: scacco matto alla piazza di spaccio di via Italia 103 e via Immordini

Una piazza di spaccio ben nota a Siracusa, quella di via Italia 103, una holding strutturata dove ognuno aveva il suo ruolo e il suo stipendio con un giro d’affari calcolato in migliaia e migliaia di euro al giorno, e un’altra, più piccola ma con la medesima organizzazione, quella di via Immordini, smantellate a seguito di distinte indagini svolte da Carabinieri e Polizia.
I primi hanno iniziato nel 2016 e la seconda è subentrata a fine 2017; entrambe le indagini sono poi confluite nell’operazione di ieri, coordinata dalla Dda di Catania, che ha portato all’esecuzione di 26 misure cautelari. Gli indagati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Ad alcuni di loro è stato contestato anche il delitto di estorsione aggravata dall’utilizzo del metodo mafioso.
Foto articolo operazione Demetra
Nel 2016 quando i militari dell’Arma cominciano il loro lavoro d’indagine la piazza di spaccio di via Italia 103, gemmazione del gruppo Bottaro-Attanasio, era allo stadio iniziale, ma già con un’attività frenetica che è andata via via intensificandosi. A capo c’era la famiglia Cassia e Corrado Greco aveva il ruolo di cassiere. Il gruppo, come riferiscono gli investigatori, operava nella palazzina F con tavoli e sedie, poi piano si struttura e si stabiliscono i ruoli ( vedette, spacciatori al minuto, reggenti).

Il gruppo arriva ad organizzarsi in turni h24 per rifornire di ogni tipo di stupefacente Siracusa, operando anche nella vicina piazza San Metodio. Gli affari vanno così bene che Via Italia 103 arriva a rifornire una piazza di spaccio più piccola, quella di via Immordini che ha la sua centrale operativa nelle “case parcheggio”.

Con i guadagni oltre agli stipendi dei sodali, si provvede a sostenere le famiglie dei membri del gruppo, sempre più incisivo nel territorio, che venivano arrestati.
A novembre 2017 cominciano le indagini della Polizia: in casa di un 18enne vengono rinvenuti documenti che sono oggettivamente la contabilità dell’attività di spaccio del gruppo di via Italia 103. Questo, peraltro, disturbato dalla presenza, il mercoledì, del mercato settimanale, arriva a chiedere il “pizzo” agli ambulanti, quale compensazione per gli affari sfumati a causa della presenza di troppa gente, ma in realtà per rimarcare il controllo del territorio. Ogni settimana c’era la consegna della cifra simbolica di 20-30 euro o merce di vario genere da parte di ogni operatore commerciale.
Il gruppo di via Italia 103 continua a crescere e si organizza sempre di più anche per arginare la presenza delle forze dell’ordine: il carico di droga viene prima frazionato e poi affidato in custodia, dietro compenso, a soggetti incensurati esterni.

Il gruppo di Via Immordini riproduce in piccolo la stessa organizzazione: è strutturato gerarchicamente ed opera secondo lo stesso schema. Confeziona un vero e proprio video promozionale in cui viene fatto esplicito riferimento al sodalizio di via Immordini nel quale compaiono alcuni fra gli indagati oltre alle immagini del quartiere delle Case Parcheggio e la figura della statua della libertà che imbraccia un fucile mitragliatore al posto della fiaccola. Il video, pubblicato su un social network. ha lo scopo evidente di pubblicizzare l’attività di spaccio attraverso l’esplicito invito rivolto ai potenziali “clienti” con la frase “Veniteci a trovare”.
Le attività investigative si sono avvalse anche di intercettazioni telefoniche e ambientali oltre che di sistemi di videoripresa. Determinante anche l’apporto di diversi collaboratori di giustizia.

Questi i NOMI degli indagati:
1. AIMONE Manolito, nato a Siracusa l’08.12.1976;
2. BOTTARO Gianfranco, nato a Siracusa il 03.09.1995;
3. BAISARI Faical, nato a Casablanca (Marocco) il 14.09.1989;
4. CACCIATORE Luigi, nato a Siracusa il 14.09.1994;
5. CAIA Tullio, nato Siracusa il 14.02.1984;
6. CASSIA Daniele, nato a Siracusa il 10.01.1987 ;
7. CASSIA Nicolas, nato a Siracusa il 25.11.1991;
8. DE SIMONE Steven, nato a Siracusa l’11.05.1992;
9. DI MARI Pietro, nato a Siracusa il 10.081984;
10. DRAGO Angelo, nato a Siracusa il 15.02.1975;
11. FAZIO Stefano, nato a Siracusa il 27.04.1983;
12. GIARDINA Mirko, nato a Siracusa l’08.08.1997;
13. GRECO Corrado, nato a Siracusa il 27.10.1983;
14. INTURRI Alessio, nato a Siracusa il 04.07.1989;
15. LATINA Angioletto, nato a Siracusa il 08.05.1994;
16. LENTINI Damiano, nato a Siracusa il 30.08.1988;
17. LENTINI Rosario Roberto, nato a Siracusa il 07.06.1986;
18. LIOTTA Tommaso, nato a Siracusa il 17.11.1994;
19. PIRRONE Adriano, nato a Siracusa il 09.05.1999, Sorvegliato Speciale di P.S.;
20. SALEMI Francesco, nato a Siracusa il 4.02.1968;
21. SALERNO Pasquale, nato a Siracusa il 27.01.1996;
22. SERINO Giuseppe, nato a Siracusa il 27/04/1995;
23. URBINO Danny, nato a Siracusa l’11.05.1995;
24. VACCARELLA Mirko, nato a Siracusa il 22.11.1993;
25. VINCI Enzo Fabio, nato a Siracusa il 23.06.1994;
26. VISICALE Alessio, nato a Siracusa il 06.04.1997,.

Per tutti è stata disposta la custodia cautelare in carcere, ad eccezione di Manolito Aimone e Danny Urbino, per i quali è stata disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari.