la sentenza

Siracusa, bomba del Consiglio di giustizia amministrativa sull’affidamento dell’appalto rifiuti: gara dichiarata nulla

Siracusa, bomba del Consiglio di giustizia amministrativa sull'affidamento dell'appalto rifiuti: gara dichiarata nulla

Come un fulmine a ciel sereno la sentenza del Consiglio di giustizia amministrativa si abbatte sul Comune di Siracusa e sull’affidamento del servizio di igiene urbana. Nella camera di consiglio del 9 maggio scorso, i magistrati hanno dichiarato che “ciascuno dei tre concorrenti andava escluso dalla gara con conseguente caducazione della medesima”.
Tutto ciò per effetto di una serie di decisioni prese a seguito del ricorso presentato dalla Tech contro il Comune, l’Urega e nei confronti di Igm Rifiuti Industriali e Tekra, avverso la sentenza del Tar di Catania.
Il Cga nella sentenza dell’8 maggio “Dichiara il difetto di legittimazione dell’Urega, estromettendola dal giudizio; Accoglie in parte l’appello principale di Tech e, per l’effetto, in parziale riforma della sentenza impugnata, accoglie il ricorso incidentale di primo grado nei confronti di Igm Rifiuti Industriali s.r.l.; Respinge per la restante parte l’appello principale di Tech, confermando per tutto il resto la sentenza impugnata; In parte respinge e in altra parte dichiara improcedibile l’appello incidentale di Tekra; In poche parole ritorna tutto in discussione.

“Il Cga decreta l’incapacità amministrativa della Giunta Garozzo e dei suoi assessori. – dichiara Giuseppe Patti, coordinatore cittadino dei Verdi di Siracusa e responsabile nazionale per la Legalità e contrasto alle ecomafie – L’annullamento del bando per l’affidamento del servizio di igiene urbana è l’ultimo atto nei confronti di un’amministrazione che nulla ha fatto per migliorare la qualità della vita dei cittadini di Siracusa. Un’amministrazione che ci sta esponendo a richieste risarcitorie per milioni di euro. Un’amministrazione che si è dimostrata forte con i deboli e debole con i forti, puntando tutto ad uno scontro tra lobbies nel quale chi resta al tappeto sono solo i cittadini vessati dalle tasse comunali più alte d’Italia. – continua Patti – Con quale arduo coraggio molti componenti dell’amministrazione Garozzo si accingono a portarne il testimone alle prossime elezioni comunali, fossi in loro chiederei scusa e abbandonerei la competizione elettorale. – e infine conclude – Mi chiedo come è stato possibile che l’amministrazione Garozzo abbia, in modo al quanto superficiale, potuto affidare il servizio alla società Igm, sapendo che sull’espletamento della gara pendeva un giudizio al Cga? Perché non ha atteso l’esito della sentenza? A quanto ammonterà il danno che noi siracusani saremo costretti a pagare?”.

Replica il Comune. “È in corso una riunione dei responsabili del servizio di igiene urbana – spiega il sindaco Giancarlo Garozzo – per individuare e determinare quali atti e procedure adottare nell’immediatezza, nelle more dell’indizione di una nuova gara. Non è un mistero che come Amministrazione non siamo assolutamente soddisfatti del servizio espletato dall’attuale gestore. Il servizio di igiene urbana trattandosi di servizio pubblico essenziale non può e non deve essere interrotto e pertanto verrà assicurato”.

“Il futuro della raccolta differenziata a Siracusa diventa un rebus. – scrivono in una nota Silvia Russoniello, Paolo Ficara, Stefano Zito e Filippo Scerra del M5S – È caos dopo il pronunciamento del Cga di Palermo. In attesa di leggere nel dettaglio il cdispositivo dei giudici amministrativi, non possiamo non sottilineare le pesanti responsabilità dell’amministrazione uscente. Il Comune non è stato solo spettatore distratto di una vicenda delicata quanto complessa ma anche infelice attore protagonista bacchettato già dal Tar per l’affidamento senza durc ad Ambiente 2.0. Scaricare ogni responsabilità sull’Urega è troppo facile, una tentazione a cui Garozzo non ha saputo resistere commettendo l’ennesimo errore a danno dei siracusani. Nella commissione Urega c’erano anche dirigenti apicali di Palazzo Vermexio e il Tar bacchettò quello che all’epoca era il dirigente del settore Ambiente. Giusto per ricordare le cose a chi accusa improvvisi vuoti di memoria. Come funzionerà domani la differenziata? Siracusa anneghera sotto i rifiuti? E la riduzione della Tari promessa grazie alla firma di un contratto ora annullato è l’ennesimo impegno verso i cittadini non mantenuto? Purtroppo quella che risalta è solo l’insipienza di una classe politica che oggi non può più vantarsi di aver ottenuto qualsivoglia risultato. Ma i siracusani sanno oramai leggere gli accadimenti ed i quasi puerili “mascariamenti” dietro cui ancora si nasconde chi da vent’anni accumula solo fallimenti.”

A tirare del difese del Comune è Francesco Italia: “«Questi sono i momenti in cui chi si candida ad amministrare la città dovrebbe mostrare onestà intellettuale e capacità di affrontare le difficoltà con lucidità e fermezza».
Esordisce così Francesco Italia, candidato sindaco a Siracusa : “Il Comune di Siracusa ha affidato la gara a IGM sulla base di una sentenza del T.A.R. di Catania. Il comune non aveva quindi scelta; doveva applicare quanto previsto dalla sentenza.
Ieri il CGA ha detto in maniera chiara che la Commissione Regionale, nominata dall’ufficio regionale UREGA, ha sbagliato a non escludere anche IGM e pertanto ha modificato anche la decisione presa dal T.A.R. scritta da altri giudici, e non dal Comune (sic!), che il Comune aveva l’obbligo di eseguire”.
“Perché, allora, da ieri pomeriggio sui social e nelle assurde dichiarazioni dei candidati è iniziata una gara a chi la spara più grossa contro l’amministrazione comunale? – chiede retoricamente Italia – Le sentenze si leggono e si eseguono: il Comune di Siracusa ha rispettato quanto la Commissione di gara ed il T.A.R. di Catania avevano deciso, ossia che IGM potesse partecipare alla gara.
Ora dobbiamo prendere atto del responso del CGA.
Con la decisione di ieri il CGA certifica il fallimento di un sistema regionale che sta creando enormi problemi alle amministrazioni comunali per l’affidamento dei servizi”.
“Se vogliamo individuare l’anello debole – esorta il candidato sindaco Italia – bisogna indicare la Regione: quest’ultima ha accentrato e rallentato il sistema di affidamento delle gare rendendo inutili gli sforzi delle amministrazioni comunali. I miei colleghi candidati dovrebbero avere il coraggio di riconoscere e di denunciare proprio questo. Sono stati impiegati tre anni per chiudere una gara e diciotto mesi per ottenere la decisione inappellabile di un giudice amministrativo.
Ciò è intollerabile e ne pagano le conseguenze cittadini e lavoratori. Nonostante tutti gli impedimenti esterni», – sottolinea Italia – abbiamo avviato la raccolta differenziata: chi ci ha preceduto, invece, non l’aveva neanche programmata. Infatti nel 2012 la differenziata del Comune di Siracusa era al 2%, ossia all’ultimo posto in Italia. Oggi superiamo nelle percentuali di differenziata moltissimi comuni che allora erano davanti a noi. Avevamo la Tari più alta d’Italia , da quest’anno la Tari è inferiore di oltre il 15%”.
“Questi – conclude il candidato sindaco Francesco Italia – sono i fatti, supportati da leggi, decreti e sentenze che hanno numeri di protocollo, che possono essere rintracciati nelle Gazzette Ufficiali e sui siti degli enti di competenza. Noi non raccontiamo falsità e non promettiamo nuovi capitolati senza spiegare se è quanto costeranno di più ai cittadini. Abbiamo resistito alle sirene del consenso, che ora, in piena campagna elettorale, suggeriscono di dire “sì” a tutto e a tutti: lasciamo agli altri le promesse irrealizzabili. Noi andiamo avanti con la schiena dritta di chi fa secondo legge e trasparenza, nell’interesse esclusivo della parte sana della nostra Città. È il momento di pensare innanzitutto a tutelare i dipendenti, le imprese dell’indotto, gli operatori e tutti i lavoratori impiegati nell’industria dell’accoglienza”.