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Siracusa, cambia la geografia in Consiglio comunale mentre si attende il nuovo assessore: in settimana si sciolgono i nodi

Siracusa, strane geografie in Consiglio comunale mentre si attende il nuovo assessore: in settimana si sciolgono i nodi

Una nuova geografia in Consiglio comunale che si mischia sempre più con gli equilibri in Giunta. La novità delle ultime settimane è che il sindaco Francesco Italia, insediato con la minoranza in Aula, è finalmente riuscito ad avere la maggioranza. Un nuovo gruppo consiliare, Italia viva, è stato formato, su indicazione dell’ex sindaco Giancarlo Garozzo, il quale ha lasciato il Partito democratico per aderire all’ultima creazione di Matteo Renzi.
E proprio vicino a Garozzo è anche Cosimo Burti, ex consigliere comunale divenuto adesso assessore.
Il gruppo Italia viva è, per dirla in termini semplici, la trasformazione di Fuori sistema per Siracusa, il vecchio gruppo consiliare che, con la trasformazione, ha perso un pezzo: e cioè il consigliere Francesco Zappalà (mentre rimangono Antonino Trimarchi, Vincenzo Pantano e Laura Spataro, quest’ultima capogruppo). Vero è che quest’ultimo pare non abbia mai avuto ottimi rapporti con il resto dei consiglieri in quota Italia, cosa ampiamente visibile dai comportamenti durante i lavori in Aula, ma adesso Zappalà ha ufficialmente abbandonato i compagni di corsa per aderire al gruppo misto (e chissà che presto non potrebbe passare in opposizione). All’interno di quest’ultimo anche pezzi dell’ex gruppo Progetto Siracusa, tra cui anche Cetty Vinci e Simone Ricupero, ormai vicino al Pd. Non solo.

All’interno del gruppo misto rientrano anche Carlo Gradenigo, Pamela La Mesa e Simona Cascio, subentrata a Rita Gentile a seguito della nomina in Giunta di quest’ultima. I tre avrebbero dovuto occupare i banchi del gruppo consiliare Progetto Comune nato a settembre, con allora Carlo Gradenigo capogruppo. Ma, secondo quanto è dato sapere, questo gruppo, frutto della fusione tra Lealtà e Condivisione ed il Partito Democratico, avrebbe avuto poca vita, tanto da sciogliersi lo scorso dicembre, ben prima delle dimissioni di Giovanni Randazzo dalla Giunta (Randazzo, di Lealtà e Condivisione, era vice sindaco). Dopo questa lunga separazione, però, qualcosa pare potrebbe cambiare da qui a breve.

E poi, c’è un altro grosso nodo perchè, si sa, la partita che si sta giocando è tutta sul fronte della Giunta e dell’ingresso di un nuovo assessore.
Il primo cittadino ha fatto sapere che entro questa settimana verranno sciolte tutte le riserve, così da poter correre verso l’elezione di un nuovo membro in Giunta di cui sappiamo solo una cosa: dovrà essere del Pd. Non è certo una novità che Italia stia attendendo l’indicazione del partito, a seguito delle dimissioni di Fabio Moschella, con il quale si alleò dopo il primo turno di elezioni lo scorso giugno. Proprio all’interno del Pd le cose, però, sono complicate (come sempre) a causa di dissapori interni.
Per arrivare ad una sintesi pare sia stata formata una sorta di commissione di lavoro che potrebbe spingere sempre più per il nome di Glenda Raiti. Ma, dall’altra parte, c’è sempre l’ipotesi che gira da tempo, e cioè quella del segretario cittadino Marco Monterosso.
Non solo. Proprio nelle ultime ore girava la notizia della candidatura di Bruno Marziano, una notizia totalmente smentita da quest’ultimo, il quale si dichiara favorevole alla nomina della Raiti e spiega:

Bisogna puntare alle nuove generazioni, per cui il mio nome non è assolutamente sul tavolo

Insomma, la partita in realtà è ancora aperta. L’ultimo colpo di tacco, che tutti attendono, arriverà a giorni.