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Siracusa, carenza di personale e inadeguate condizioni di sicurezza al carcere di Cavadonna: interrogazione al ministro Bonafede

Siracusa, carenza di personale e inadeguate condizioni di sicurezza al carcere di Cavadonna: interrogazione al ministro Bonafede

Garantire maggiori condizioni di sicurezza nel carcere di Siracusa. Questo l’obiettivo di un’interrogazione presentata al Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede dai deputati del Movimento cinque stelle Maria Marzana, Filippo Scerra, Paolo Ficara, Gianluca Rizzo, cofirmatari dell’atto parlamentare a prima firma di Eugenio Saitta, componente della Commissione Giustizia alla Camera.

“Alla casa circondariale di Siracusa – spiegano – è stato aggiunto un nuovo padiglione e il numero di detenuti è passato da 400 a 600 unità, ma il personale penitenziario è rimasto pressoché invariato risultando del tutto inadeguato a garantire gli standard di sicurezza. Inoltre – aggiungono – i molti detenuti stranieri richiedono una maggiore disponibilità di mediatori linguistici, così come occorre un maggior numero di educatori e professionisti della rieducazione al fine di favorire il reinserimento sociale e lavorativo di tutti i detenuti”.

Le emergenze riguardano dunque la carenza di personale e le condizioni di sicurezza della struttura alla luce anche delle risse fra detenuti e le aggressioni nei confronti degli agenti che si sono verificati nei mesi scorsi.