Stoffa di cotone, carta forno, elastici ed il gioco è fatto: ecco le mascherine artigianali firmate dall’associazione Astrea in memoria di Stefano Biondo.
Un’iniziativa alla quale stanno lavorando un gruppo di volontarie oltre alla presidente dell’associazione, Rossana La Monica, dando una risposta concreta in un momento di grande emergenza come quello che sta vivendo adesso Siracusa ai tempi del Coronavirus.
Il problema della carenza di dispositivi di sicurezza è noto in tutto il Paese, e investe anche gli Ospedali. Proprio a Siracusa il nodo della sicurezza tra i corridoi dell’Umberto I sta occupando tutte le prime pagine dei giornali. In città l’associazione Astrea ha cercato di andare incontro al personale sanitario, dal quale è arrivata la richiesta di donazione di questi dispositivi di sicurezza artigianali.
Solo per l’Ospedale Umberto I sono state destinate 300 mascherine, mentre complessivamente sono state consegnate oltre 3.500 mascherine ai cittadini.
La richiesta del personale sanitario all’Associazione è quasi un grido di aiuto lanciato da piccoli grandi eroi che ogni giorno lottano, tutti insieme, per annientare un nemico invisibile: il Covid 19.
Intanto, la presidente La Monica annuncia una nuova missione: avviata raccolte maschere gran facciale da destinare ai medici. Un’iniziativa già partita ieri, a Noto, per l’Ospedale Trigona.
di Oriana Gionfriddo
