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Siracusa, caso Renzo Formosa: chiesta archiviazione delle accuse per i 2 vigili urbani intervenuti dopo l’incidente

Siracusa, caso Renzo Formosa: chiesta archiviazione delle accuse per i due vigili urbani intervenuti dopo l’investimento

Archiviare le accuse nei confronti dei due vigili urbani intervenuti dopo l’investimento mortale di Renzo Formosa.
La richiesta è stata avanzata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa al Gip.
La vicenda giudiziaria verte sui rilievi fatti sul conducente dell’auto che travolse Renzo, al quale non fu fatto l’alcol test e non fu ritirata la patente. Rilievi lontano dall’omicidio stradale, al quale urla la famiglia del giovane siracusano.

“La decisione di far sottoporre i soggetti coinvolti in incidenti automobilistici da parte della Polizia intervenuta (ai controlli per valutare lo stato di alterazione psico-fisica a seguito di uso di stupefacenti o alcool, ndr) costituisce una facoltà e non un obbligo”, recita un passaggio della richiesta di archiviazione. E poi, sul punto relativo al mancato ritiro della patente e al sequestro del veicolo dell’investitore, si spiega che il ritiro immediato della patente si fonda “sull’individuazione certa del responsabile dell’incidente, collegata a una percezione diretta dell’evento” o a una tale convergenza di testimonianze da non lasciare alcun dubbio.

Nei confronti dei due vigili erano stati presi i provvedimenti disciplinari: 60 giorni di sospensione, a partire da gennaio, per l’ispettore più anziano e 15 giorni per il collega più giovane: i primi dieci giorni senza stipendio e il resto dei giorni al 50%.