“Il proscioglimento di Carmen Castelluccio nell’inchiesta Zuimama non mi sorprende ed è la naturale conclusione di ciò che tutti, in cuor nostro, sapevamo”. – sono queste le parole del sindaco, Giancarlo Garozzo, sulla decisione del giudice per le indagini preliminari sull’inchiesta che aveva coinvolto la consigliera comunale.
“Carmen è una persona per bene – prosegue il sindaco Garozzo – e chi la frequenta, fuori e dentro il Comune, ha sempre saputo che il suo impegno è rivolto solo all’interesse collettivo. Il suo nome è stato dato alla stampa, non solo locale, mentre erano ancora in corso le indagini: un gioco volto solo a sollevare polveroni politici al quale ha partecipato anche chi conosce Carmen da anni, a dispetto dei più elementari principi di garantismo. Resta il rammarico – conclude il sindaco – per il troppo tempo trascorso prima del proscioglimento”.
La consigliera Castelluccio era stata accusata di aver turbato la procedura amministrativa per assegnare il servizio di campus estivo all’associazione Zuimama, di cui suo marito Giuseppe Pennisi è ritenuto il vero gestore. Con l’assegnazione l’associazione avrebbe goduto, quindi, di finanziamenti pubblici.
Tra gli indagati anche l’ex assessore Valeria Troia, anche la posizione di quest’ultima è stata archiviata.
Anche il segretario provinciale del Pd Alessio Lo Giudice, a nome di tutto il partito, esprime la sua soddisfazione per l’epilogo del caso Zuimama e l’archiviazione della posizione della Castelluccio: “Il Gip ha escluso la presenza di qualsiasi elemento probatorio idoneo a mostrare il coinvolgimento di Carmen nella vicenda relativa all’affidamento diretto della gestione dei campi estivi ad alcune associazioni del territorio. Si tratta di un epilogo coerente con la storia e l’elevato profilo, tanto umano quanto politico, della nostra consigliera. In ogni occasione, come segretario, ho cercato di farmi guidare dal massimo rispetto che nutro verso l’istituzione giudiziaria, fermo comunque sempre il rispetto per coloro che possano trovarsi coinvolti nelle vicende giudiziarie, e ciò a prescindere dall’esito dei procedimenti. In questo caso, non posso non compiacermi per l’accertata estraneità da ogni addebito di una dirigente così autorevole del nostro Partito che da sempre si spende con passione per il nostro territorio”.
Anche il capogruppo del Pd, Francesco Pappalardo, facendosi portavoce del gruppo consiliare, esprime compiacimento per l’epilogo del “Caso Zuimama”. “Due anni di attesa – scrive in una nota – che la consigliera Carmen Castelluccio ha vissuto con indicibile rammarico, traendo la forza nella consapevolezza della sua innocenza”.
