Ad aprile si era reso irreperibile allorquando, nell’ambito dell’Operazione Aretusa, nei suoi confronti e di altri 14 indagati la DDA di Catania aveva emesso un’ordinanza cautelare per associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti. Si tratta di Gianfranco Urso, 46 anni, ritenuto dagli investigatori il capo di uno dei tre gruppi criminali facenti riferimento al clan Bottaro-Attanasio.
Ieri sera è stato arrestato mentre transitava in auto, insieme ad un’altra persona, in contrada Carrubbazza, a Solarino. I poliziotti lo hanno riconosciuto e dopo aver fermato l’auto, lo hanno arrestato. Insieme a Urso c’era Giuseppe Lombardi, con piccoli precedenti, anch’egli arrestato con l’accusa di favoreggiamento personale.
Con l’operazione Aretusa del 20 aprile scorso era venuto alla luce il perdurare dell’attività del clan Attanasio-Bottaro nel capoluogo nel quale continua a gestire gran parte del traffico di stupefacenti. Nel corso delle indagini, fatte di pedinamenti, osservazioni e indagini tecniche, era stato peraltro documentato un summit, organizzato proprio da Gianfranco Urso e Luigi Cavarra, in via Cannizzo, proprio sotto casa di Urso a cui parteciparono i massimi esponenti dei gruppi di spaccio a Siracusa per stabilire dinamiche atte ad evitare nel futuro scontri tra i vari gruppi. A causa di qualcuno, che non aveva rispettato le disposizioni impartite dai vertici, infatti, si erano registrate in alcuni casi vere e proprie aggressioni fisiche.
Con la cattura di Urso, nell’ambito dell’operazione “Aretusa”, manca ormai solo un nome all’appello.
