40° anniversario

Siracusa, cerimonia in ricordo del giornalista Mario Francese

Siracusa, cerimonia in ricordo del giornalista Mario Francese

È stata Giorgia Aglieco, 10 anni, nipote di nonna Maria, sorella di Mario Francese, a deporre i fiori davanti alla targa che ricorda il giornalista ucciso dalla mafia il 26 gennaio del 1979.
Così Assostampa Siracusa, insieme all’Ordine dei Giornalisti di Sicilia, alla sezione provinciale dell’Unci e al Comune di Siracusa, hanno ricordato, nel 40° anniversario dell’omicidio, il cronista siracusano del Giornale di Sicilia alla presenza delle autorità civili e militari della provincia.

“Mario Francese aveva scelto da che parte stare – ha sottolineato il segretario provinciale di Assostampa, Prospero Dente – Il “metodo Francese” guardava all’essenza dei fatti, alla ricerca della verità, alla denuncia delle illegalità. Rinnovare il suo ricordo è, per tutti noi, un’esigenza vitale per continuare ad avere il coraggio di scegliere da che parte stare e cioè dalla parte dei lettori, della libertà di espressione e di informazione. Ora più che mai.”

“Un giornalista con la schiena dritta, un uomo per bene – ha voluto sottolineare Santo Gallo, portando anche il saluto di Giulio Francese, figlio di Mario e attuale presidente regionale dell’Ordine.

“Un siracusano da onorare e di cui trasmettere l’impegno alle giovani generazioni – ha ricordato il sindaco Francesco Italia – In un’epoca di eccessiva violenza verbale, bisogna ritrovare il senso delle cose e dei valori più alti”.

Al termine della cerimonia, i giornalisti siracusani, insieme al segretario generale della Ust Cisl Paolo Sanzaro, in rappresentanza della triplice sindacale e a Giovanna Raiti, esponente di Libera, hanno esposto i cartelli “Noi stiamo con Paolo Borrometi” manifestando così solidarietà al collega minacciato dalla criminalità.