Chiusi per sanificazione i reparti di Medicina, Geriatria e la Stroke Unit dell’ospedale Umberto I° di Siracusa. La notizia arriva da una circolare della direzione del Sues 118 di Catania, Siracusa e Ragusa che informa anche della quarantena disposta per il personale sanitario. Quest’ultimo provvedimento, in realtà, riguarda coloro che erano stati in contatto con soggetti positivi al covid e non tutti gli altri.
Il direttore Cimino informa che entro oggi dovrebbe arrivare l’esito dei tamponi che medici e infermieri hanno effettuato ieri e informa anche che la situazione dei contagi tra il personale sanitario è rimasta invariata con 3 medici che nelle scorse settimane sono risultati positivi, due di loro erano in servizio alla Stroke Unit.
Su questo nuovo episodio che coinvolge il nosocomio siracusano interviene il segretario generale della Cgil di Siracusa, Roberto Alosi.
“La Direzione Generale e Sanitaria dell’Asp faccia un passo indietro in nome di un residuo di lealtà e di dignità dovuto a tutta la nostra comunità. Sfuggire a questa responsabilità, come accaduto fino adesso, accresce soltanto il clima già pesante di incredulità e sgomento.
Il continuo rincorrersi di notizie di contagio all’interno delle nostre strutture ospedaliere (Siracusa, Avola e ultima in ordine di tempo Augusta), di smentite della dirigenza sanitaria confuse, contraddittorie e a tratti opache, la dice lunga sul concetto di trasparenza applicato alla gestione dell’emergenza Covid 19 nella nostra provincia. E a nulla vale l’obbligo di riservatezza imposto nei confronti della stampa e degli stessi operatori sanitari dipendenti dell’Azienda che, al contrario, accresce oltremodo la tensione e il sospetto dell’ inefficacia dei provvedimenti adottati”.
Da qui l’invito rivolto alla Direzione Strategica dell’Asp a dare immediato corso alle direttive già impartite dall’assessore regionale alla sanità al fine di insediare una Cabina di Regia permanente di monitoraggio e di informazione “in cui si possa esercitare, accanto a quella doverosa delle istituzioni, la responsabilità dei cittadini e delle forze sociali di rappresentanza”,

