La provincia di Siracusa in coda alle classifiche nazionali che esprimono il “Ben Vivere” nei territori italiani, pubblicate da Avvenire e frutto di una ricerca realizzata in collaborazione con la Scuola di Economia Civile.
“Questo è un brutto segnale per la nostra comunità – scrive Salvo Sorbello, in qualità di dirigente provinciale Acli – le graduatorie, che si basano sulla somma di varie “responsabilità”, collegate alla vivibilità, confermano purtroppo un malessere sociale che va combattuto perché è in gioco il futuro di tutti noi.
La classifica del “Bene Comune”- continua – che ci vede addirittura al 106mo posto su 107 province, tiene conto della responsabilità degli amministratori, intesa come qualità dell’amministrazione e dei servizi, di quella dei cittadini, come capacità di contribuire al benessere di altre persone e della società e di quella delle imprese, con riferimento alla loro responsabilità sociale e civile. Bisogna prendere atto, con serenità – conclude Sorbello – di questi responsi negativi relativi a demografia e famiglia, all’impegno civile, ai servizi alla persona, a legalità e sicurezza, lavoro, inclusione sociale e sforzarci di migliorare una situazione che penalizza in particolar modo le persone fragili: anziani non autosufficienti, disabili, bambini, famiglie numerose”.
