Pianificare l’adeguamento funzionale-organizzativo degli istituti e le modalità di accesso e di permanenza nelle aule degli studenti”.
Questo quanto sollecita il Comitato Scuole Sicure di Siracusa per la ripresa, a settembre, dell’attività scolastica.
“Si dovrebbe entrare a scuola – scrive scrive il direttivo del Comitato – dotati di mascherine, innanzitutto, e detergente disinfettante per le mani che dovrà essere disponibile all’ingresso e nei corridoi durante la giornata scolastica. Il disinfettante dovrebbe essere fornito dalla scuola, che dovrà provvedere anche all’acquisto di detersivi disinfettanti specifici per sanificare puntualmente i locali. Chi provvederà a fornire le mascherine agli studenti in classe? E’ prevedibile che l’intera popolazione dovrà dotarsi di mascherine per i prossimi mesi ma stare per 5-6 ore in classe ogni giorno, dalle materne alle superiori, prevede un uso di protezioni costante. E la spesa potrebbe essere importante
L’altra strada – prosegue il direttivo – è quella di dividere i ragazzi per far sì che non siano troppi in aula; prevede turni di presenza: una classe da 22-25 ragazzi (non 27-30!!) può essere divisa in due gruppi che si alterneranno in presenza e a distanza. Mentre il professore fa lezione in aula una metà della classe assiste dal vivo e l’altra metà resta a casa. Da remoto si può seguire online, con lezioni sincrone tramite una web-cam in classe, o può raccogliere il materiale dalla piattaforma di e-learning e andare avanti con il programma. I due gruppi potrebbero alternarsi in questo modo di settimana in settimana per assicurare a tutti il contatto diretto con l’istituzione scolastica e superare così il periodo di emergenza in corso. In classe – conclude – con la mascherina, su turni e ognuno seduto da solo al suo banco; si dovrebbe entrare a scuola rigorosamente dopo essersi lavati le mani con un igienizzante a disposizione di tutti all’ ingresso”.
