Progetto "La casa prima di tutto"

Siracusa, Comune e Caritas replicano alle accuse

Siracusa, Comune e Caritas replicano alle accuse delle associazioni

Puntuale sulla polemica nata a proposito dell’applicabilità del progetto “La Casa prima di tutto” arriva la replica dell’assessore alle Politiche sociali, Sallicano e del direttore della Caritas, Marco Tarascio. Di seguito una sintesi della loro nota:
“Sottoporre a critiche dopo solo due mesi di sperimentazione appare del tutto fuori luogo o, quanto meno, frutto di impressioni fallaci o di cattiva informazione. E’ bene ricordare, a scanso di equivoci, che gli alloggi devono essere cercati direttamente dai soggetti o nuclei familiari che, possedendo i previsti requisiti, intendono fruire del servizio. All’esito, intervengono il Comune di Siracusa e la Caritas diocesana, presso i cui uffici -gestiti in forma di volontariato- è istruita la pratica. Il successivo contratto viene stipulato preferibilmente per un anno alla presenza e con la garanzia del responsabile Caritas, per cui la caparra è limitata ad una sola mensilità. La compartecipazione del Comune segue alla rendicontazione formata dalla caritas.
Gli utenti, inoltre, saranno seguiti per la durata del progetto -anche al fine di un aiuto ad uscire dalla stato di disagio- sia dai Servizi Sociali del Comune di Siracusa sia dalla Caritas diocesana, che mette a disposizione un tutor di riferimento e gli sportelli dei Centri Ascolto; quindi, sempre con la compartecipazione del Comune, viene garantito il normale svolgimento della vita familiare anche per i livelli essenziali di consumo (energia elettrica, acqua, etc.).
Certo, in questa prima fase potranno insorgere inevitabili difficoltà o ritardi, soprattutto per la diffidenza dei locatori, non abituati al progetto e alla serietà dello stesso, nonché per la mancanza di affitti calmierati.
Comunque, se associazioni di volontariato o cittadini interessati vorranno collaborare -ivi compresa la ricerca di idoneo alloggio- saranno assolutamente ben accetti. Sicuramente, la sinergia è più utile di critiche preventive, ingiuste e sostanzialmente immotivate.
Si confida sulla riuscita dell’Housing First e sulle prospettive che il progetto ha le potenzialità di offrire. Solo allora potrà valutarsi l’opportunità di fondi supplementari, sempre in accordo con la Caritas”.