Modificare i requisiti per l’accreditamento delle imprese per il servizio di assistenza domiciliare integrata. Confcooperative ne parlerà domani (mercoledì 3 marzo) in commissione Sanità dell’Ars . “Ciò che occorre fare – spiega il presidente di Confcooperative, Enzo Rindinella – è salvaguardare le imprese, evitando che possano indebolirsi, individuando strade che possano consentire loro di continuare a svolgere in maniera professionale il servizio socio-assistenziale e socio-sanitario. Che gli standard di qualità siano alti lo testimonia il grado di soddisfazione delle famiglie destinatarie dei servizi erogati. Questo diventa possibile grazie all’ottimo lavoro di dipendenti e soci”. Tra le richieste avanzate, quella di abbassare le soglie, sia in termini di fatturato, sia in termini di bacino d’utenza. Il documento proposto dalla federazione Confcooperative Sanità Sicilia è stato consegnato ai deputati regionali siracusani, a cui spetterà portare avanti l’istanza. “Non chiediamo alcun vantaggio – hanno puntualizzato il presidente di Confcooperative Sanità, Agatino Cundari ed il suo vice, Nello Aprile – solo il riconoscimento di quanto fino ad oggi le cooperative sono riuscite a costruire in questo settore, distinguendosi per la qualità e assolutamente in possesso dei requisiti necessari per proseguire”.
