Siracusa deve conciliare l’industria esistente con l’agro-alimentare e il turismo, dando un’attenzione particolare al Porto di Augusta. Questa l’indicazione venuta fuori dall’incontro che i vertici di Confindustria e Ance Siracusa hanno avuto con i candidati alle prossime elezioni nazionali di Pd, Forza Italia e M5S. E’ stato consegnato loro un promemoria contenente alcune priorità per lo sviluppo economico della provincia di Siracusa.
Tra le criticità lamentate c’è lo scarso utilizzo dei fondi comunitari e dei piani di coesione, la scarsa dotazione infrastrutturale della Sicilia (penultima solo prima della Sardegna) e gli indici di “disagio imprenditoriale” (la Sicilia seconda tra le regione italiane) e di bassissima “competitività” (che misura le condizioni di base, l’efficienza e l’innovazione) della Regione. Autostrade, porti, ferrovie, con opere incomplete: l’impegno dei futuri parlamentari dovrà essere quello di sollecitare i grandi committenti per accelerare la cantierabilità dei progetti.
Indice puntato contro il piano paesaggistico, il parco archeologico e il parco degli Iblei che creerebbero una sovrapposizione di strumenti urbanistici non coerenti con un regime vincolistico che viene ritenuto “confuso ed incongruente e che ha portato a blocchi, contenziosi e a ritardi nell’attuazione di importanti investimenti, anche nell’area industriale”.
Si è parlato anche di bonifiche, che rappresentano una importante opportunità di sviluppo per assicurare, in un’ottica di sostenibilità ambientale, la tutela della salute e dell’ambiente.
