Su cinque punti all’Ordine del giorno, il Consiglio comunale di Siracusa è riuscito a trattarne soltanto uno per poi far cadere il numero legale e rimandare tutto a oggi in seconda convocazione.
Ieri sera l’Aula ha aperto i lavori discutendo, e approvando, un primo debito fuori bilancio per 219mila euro. Sul punto sono intervenuti i consiglieri Tony Bonafede che ha chiesto all’Amministrazione i motivi del mancato appello della sentenza che condannava l’Ente in primo grado: “Si poteva pagare subito se non c’erano i presupposti per la difesa, come appare dalla rinuncia all’appello”; argomento ripreso anche da Salvo Castagnino per il quale l’Avvocatura “Avrebbe dovuto spiegare meglio i motivi del mancato appello”: Castagnino si è dichiarato non soddisfatto della spiegazione tecnica portata a supporto della delibera; per Cetty Vinci, invece, “Occorre individuare i funzionari responsabili del danno per agire nei loro confronti, oltre a verificare la possibilità del recupero delle somme attivando le procedure con l’assicurazione dell’Ente”.
A rispondere l’assessore Coppa: “Le eventuali responsabilità degli uffici- ha detto- le accerterà la Corte dei Conti, preposta a farlo. In questa fase il Consiglio deve limitarsi alla presa d’atto di un debito portato da una sentenza”.
Dopo un’accesa discussione, e una breve pausa, cade il numero legale. Oggi si torna in aula alle 18.30.
Quattro, quindi, i punti all’ordine del giorno: un atto di indirizzo sulle “Politiche scolastiche del Comune” e tre mozioni.
