In caso di mancate risposte da parte del Governo nazionale i sindaci e amministratori siciliani pronti a non partecipare alle elezioni di secondo livello del 30 Giugno prossimo per dotare i Liberi Consorzi degli organismi di governo. Questa l’azione di forze presa in considerazione dal Consiglio regionale dell’Anci per trovare una soluzione alla crisi finanziaria e al caos normativo delle ex Province.
ISarà chiesto al Governo nazionale, di eliminare la triennalità del bilancio, in caso di mancata approvazione per il 2018, e se necessario anche per il 2017, con la possibilità di utilizzare gli avanzi di amministrazione e l’opportunità di fare impegni di spesa per investimenti anche senza bilancio approvato purché si tratti di investimenti finalizzati.
Nei prossimi giorni, intanto, dovrebbe essere pronto l’accordo tra Stato e Regione per favorire la risoluzione della questione giuridica e finanziaria.
“Da un nostro calcolo – spiega Paolo Amenta, Vice Presidente di AnciSicilia – sono necessari almeno 300 milioni di euro per sanare l’emergenza finanziaria. Per quanto riguarda la parte normativa, considerato il momento difficile in cui versano le Province, chiediamo che venga approvata una procedura d’urgenza entro il 30 Aprile”.
